Ridley Scott rompe il silenzio sull’aver rimpiazzato Kevin Spacey: volevo le sue scuse Ridley Scott parla per la prima volta della sua scioccante decisione di sostituire Kevin Spacey con Christopher Plummer nel film “All The Money Of The World”

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Ridley Scott parla per la prima volta della  decisione di sostituire Spacey con Christopher Plummer nel film “All The Money Of The World”. Una scelta non convenzionale, la prima di questo genere nella storia del cinema.

Il Regista ha affermato a Entertainment Weekly di “non aver esitato a correre il rischio”.

“Mi sono seduto e ci ho pensato e ho capito che non potevamo tollerare alcun tipo di comportamento simile”, dice. “Questo avrebbe influenzato negativamente il film. non possiamo lasciare che le azioni du una persona influenzino il buon lavoro di tutte queste persone. è semplice”.

Scott afferma di aver immediatamente chiamato Plummer e organizzato un incontro segreto a New York, dove l’attore ha accettato di buon grado di interpretate J. Paul Getty, ruolo originariamente destinato a Kevin Spacey.
Dopo essersi assicurato le location originali delle riprese, Scott ha dovuto coinvolgere gli altri attori per le riprese senza però spiegargli il motivo.

Ridley Scott dice di non aver parlato a Spacey direttamente, della sua rimozione dal film e afferma che l’avrebbe “gestita in modo leggermente diverso” se Spacey lo avesse chiamato per scusarsi. Sostiene inoltre di non essere a conoscenza e di non aver notato alcun comportamento scorretto da parte di Kevin Spacey sul set e di non essere mai stato a conoscenza delle accuse di molestie mosse all’attore fino a quando non è uscita la notizia.

Michelle Williams ha elogiato il duro lavoro che sta facendo Scott per permettere alla Sony di distribuire il film entro la data prefissata.

“quando è nata questa idea ho immediatamente iniziato a sentirmi meglio” Afferma la Williams. “questo non farà nulla per alleviare la sofferenza delle persone che sono state molestate da Kevin Spacey ma è il nostro piccolo tentativo di correggere un torto”. Invia inoltre un messaggio ai predatori sessuali: “Non potete passarla liscia, qualcosa si sta muovendo”.

Ecco in anteprima la primissima foto di Plummer nei panni di J. Paul Getty.

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Vi ricordiamo inoltre che è uscito poche ore fa il primo trailer di “All The Money Of The World” che vede Plummer al posto di Spacey. (guarda qui)

L’INTERVISTA A RIDLEY SCOTT:

Dov’eri quando hai sentito per la prima volta le accuse contro Kevin Spacey?
Avevo finito il film ed ero in [studio di registrazione] a Abbey Road per finalizzare le musiche. Qualcuno mi ha detto: Indovina cosa? Ed è da lì che tutto è iniziato. Mi sono seduto e ci ho pensato e ho capito che non potevamo tollerare alcun tipo di comportamento del genere. Avrebbe influenzato il film. Non possiamo lasciare che l’azione di una persona influenzi il buon lavoro di tutte queste altre persone.

Sei stato contento della performance di Kevin Spacey?
Totalmente. È un uomo di grande talento e sono andato molto d’accordo con lui.

Qual è la prima chiamata che fai in una situazione come questa?
Devi sapere con chi hai intenzione di lavorare e se è disponibile. Chris [Plummer] era da sempre sulla mia lista. Così lo scopri, ma in silenzio, perché non vuoi che si sappia in giro. Sono volato a New York e ho incontrato [Plummer] e lui ha risposto di si. Quindi abbiamo dovuto capire se tutti gli altri sarebbero stati disponibili per adattarsi a questi nuovi giorni di riprese. Miracolosamente, lo erano. Prima di poter prendere la decisione devi fare queste telefonate rapide in giro – non agli attori direttamente, ma agli agenti – dicendo che c’è la possibilità che io possa aver bisogno di alcuni pickup [altri giorni di riprese].

Hai dovuto chiamare Kevin Spacey e dirglielo?
No. E non mi ha chiamato. Se mi avesse chiamato e avesse detto “Ehi, guarda, mi dispiace davvero molto“, avrei gestito la cosa in modo leggermente diverso.

Se avesse chiamato e detto tutto questo, pensi che lo avresti rimpiazzato?
Sì. L’avrei comunque fatto. Avrei detto “Sì, grazie per aver chiamato, ma devo andare avanti”.

Si è comportato bene sul tuo set?
Beh, non lo so. Non ti accorgi mai di queste cose. Ma non puoi perdonare questo tipo di comportamento in qualsiasi forma.

Hai mai pensato di far uscire il film nel 2018?
No.

Perchè no?
Perché so che posso consegnare. [Ride] Mi muovo come un fulmine. Sono già due scene avanti. È semplice! Se sai cosa stai facendo.

Quando hai diretto Il Gladiatore, Oliver Reed è morto durante le riprese. Ti sei trovato nella stessa situazione?
Con Ollie, non avevo niente di lui tranne che pezzi e pezzi e dovevo rimontarlo in digitale. Questa è una persona reale e sto semplicemente riprendendo le scene. Finiremo la prossima settimana e andrò direttamente nella sala di montaggio.

Giulia Cascella

Giulia Cascella

Giurista cinefila, classe 1990. La grande passione per il cinema mi ha accompagnata nei temibili anni adolescenziali, dove brufoli e amori platonici si sono mescolati ai protagonisti del grande schermo. Ho curato la regia di alcuni video pubblicitari e scattato diversi servizi fotografici.