Star Wars: Gli ultimi Jedi – La recensione La recensione di Star Wars: Gli ultimi Jedi, l'ottavo capitolo della celebre saga fantascientifica

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Trama (Spoiler alert)

Il film riparte da dove ci ha lasciato Il risveglio della Forza. Rey ha raggiunto Luke Skywalker, mentre la Resistenza, ancora una volta guidata dalla principessa Leia Organa, è costretta ritirarsi per evitare la rappresaglia dell’impero.

La vicenda non comincia però sotto i migliori auspici: la fuga dalle forze del primo ordine è infatti più difficile del previsto per i ribelli. Contemporaneamente, Skywalker si rivela essere molto diverso da quello che Rey si aspettava.

Non è tutto rose e fiori neanche all’interno del primo ordine. Kylo Ren è infatti assalito dai dubbi e, nonostante sia riuscito a uccidere suo padre, l’incontro con Rey lo ha scosso.

 

Qualcosa non va

La visione dei Star Wars VIII – Gli ultimi jedi lascia più di una perplessità. Il primo elemento penalizzante, forse il più grave, sono gli eccessivi inserti comici. In particolare, la loro presenza in alcuni passaggi decisamente drammatici causa dei cali di ritmo fastidiosi e controproducenti.

Un altro problema è l’eccessiva divinazione dei fratelli Luke e Leia Skywalker. In più di un’occasione, infatti, sono in grado di utilizzare la Forza in maniera assolutamente improbabile, anche all’interno dell’universo delle guerre stellari.

La vicenda poi, nonostante alcuni buoni risvolti (di cui parleremo sotto), non è priva di lungaggini. Si sarebbe potuto fare a meno di alcuni momenti, così come dei nuovi personaggi (quello di Benicio Del Toro su tutti), e rendere più snello il film, che non riesce a reggere la sua importante durata (due ore e mezzo abbondanti).

 

Cavalieri Jedi e indomiti ribelli

Il film non è certo un disastro e ha dalla sua parte alcuni elementi di pregio. Il primo è l’ottimo livello tecnico formale, sia nella regia di Rian Johnson, sia per i meravigliosi effetti speciali di Chris Corbould.

A livello di sceneggiatura invece, a fronte di alcuni passaggi assai meno convincenti, si lascia apprezzare lo sviluppo che viene dato al rapporto tra Rey e Kylo Ren, così come è interessante l’evoluzione di Luke, la cui scomparsa è ben giustificata.

L’aspetto che più di tutti colpisce positivamente è l’approccio alla guerra, ben più cupo rispetto all’episodio VII. È evidente in questo senso l’influenza di Rogue One: A Star Wars Story, di cui si ritrova nei ribelli quello spirito di lotta disperata, veramente legata solo a una scintilla di speranza. Peccato che questa atmosfera sia troppo spesso lasciata da parte a favore dei già citati intermezzi comici.

 

Conclusioni

Al netto dei pregi è dei difetti, Star Wars VIII – Gli ultimi jedi è un film non particolarmente riuscito. Penalizzato da una sceneggiatura non ottimale, non riesce a mantenere alta l’attenzione dello spettatore che, in più di una occasione, arriva addirittura ad annoiarsi.

Inoltre, nonostante la buona evoluzione che fa compiere ai personaggi che già conoscevamo, non è altrettanto bravo a caratterizzare quelli nuovi, che si rivelano essere poco più che macchiette.

Infine, il suo miglior pregio – e non è cosa da poco – è quello di riuscire nonostante tutto a destare curiosità per il suo seguito, in cui si spera siano capaci di evolvere gli aspetti positivi, che pure ci sono, a scapito delle troppe negligenze di questo Episodio VIII.

Davide Ricci

Davide Ricci

Studente presso l'università di Firenze, dove frequenta il corso di laurea triennale in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (D.A.M.S.). Cinefilo polemico e appassionato, ha iniziato a scrivere recensioni e approfondimenti riguardanti la settima arte su di un blog personale, che ancora oggi gestisce. Grande lettore di narrativa fantastica sin da piccolo, ha al suo attivo la pubblicazione di diversi racconti. Per alcuni di essi è stato anche premiato in concorsi letterari di livello nazionale.

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