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Thor Vol 3 – Il Dannato – Recensione

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Thor Vol 3 continua con eleganza la serie del Dio del Tuono di Aaron!

QUI trovate la recensione del precedente volume!

THor Vol 3 è un cartonato di 160 pagine a colori, formato 17x26cm, al prezzo di 14€. Per maggiori informazioni consultate il sito di Panini Comics.

STORIA

thor vol 3

Un gruppo di elfi oscuri attraversa le lande ghiacciate di Hel, affrontando numerosi ostacoli con l’unico intento di liberare dalla più oscura e sicura prigione di quel reame Malekith il Dannato. Il destino dei 9 mondi è ormai segnato!

Jason Aaron imbastisce con la primissima storia di 20 pagine una delle vette emotive della serie che ci permette di conoscere e apprezzare al meglio questo eroe tutto muscoli. Ma anche il cuore è un muscolo e questo scorcio sul Dio del Tuono mi ha ricordato “Il Bambino che Collezionava L’Uomo Ragno”, altra storia che fa del capovolgimento finale il suo essere.

Con la seconda e ben più corposa parte del volume, Aaron orchestra un arco narrativo ricco di trovate e soluzioni congeniali alla mitologia norrena, presentando un altro avversario degno del Dio del Tuono. Mescolate Tolkien o il Poul Anderson de “La Spada Spezzata” con I 7 Samurai di Akira Kurosawa o Il Mucchio Selvaggio di Peckinpah ed eccovi un signor fumetto high-fantasy!

Tra elfi oscuri, inferni di ghiaccio, ragni giganti, serpenti di giada, pozioni di fata, idromele, cavalli alati, giganti, nani, asce e martelli magici il lettore si immerge con estremo gaudio in quest’epica d’altri tempi, in grado però di emozionare tanto noi quanto i nostri antenati.

Il fumetto, come avrete ormai capito, più che di super-eroi in calzamaglia intenti a salvare gattini sugli alberi, è un piccolo gioiello del fantastico norreno, in grado di rivaleggiare con i migliori prodotti del genere (quasi tutti di stampo francese), e confermarci la grandezza narrativa di Jason Aaron; tra i fumettisti contemporanei più importanti del mercato americano e non solo.

Da leggere!

DISEGNI

thor vol 3

Klein gioca con il chiaroscuro degli inchiostri e presenta uno stile asciutto che respira grazie ai suoi colori “da sogno”. Un degno sostituto del grande Esad Ribic!

Garney, già collaboratore di Aaron su Wolverine, non è al pari di Ribic, ma rimane un sgnor disegnatore, in grado di regalarci tante belle scene memorabili, sia per inquadrature che per dinamicità, con un amore per la narrazione davvero spiccato grazie ad una costruzione delle tavole sempre pregevole e diversa dalle precedenti. Il suo stile derivativo dagli anni ’90 credo farà storcere il naso a parecchi, ma nessuno è perfetto!

La nostra Lupacchino poi supporta Aaron e dimostra ancora una volta la grandezza stilistica del belpaese con perfette anatomie e un segno morbido e gentile, sempre preciso e “pronto a colpire” nei momenti giusti!

Riccardo Maggi

Un giullare alla corte di Internet...