Get out

Get Out – La Recensione le nostre opinioni sul horror campione di incassi targato Blumhouse

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Se conoscete il mondo del cinema horror contemporaneo allora quasi certamente conoscerete la prezzemoloidale casa di produzione Blumhouse, in grado di produrre più o meno la stessa quantità di film della Disney, ma spendendo lo stesso budget del corto di Frozen e massimizzando il più possibile i profitti, il loro probabile motto? Uno su mille ce la fa .

E quell’uno probabilmente è Get Out, al quale in italiano abbiamo affibbiato l’etichetta Scappa: Get Out perchè i nostri titolisti sono sempre simpatici, la pellicola rappresenta l’esordio cinematografico per Jordan Peele, che di professione ha sempre fatto il comico, ma che evidentemente ha il pallino per l’orrore.

La trama si riassume con pochi tratti, Chris ( nero ) e Rose ( bianca ) sono una giovane coppia di fidanzatini, un giorno Rose decide che è il momento per lui di incontrare i suoi genitori, ovviamente lui ha paura del razzismo, ma lei lo rassicura con un ” avrebbero rivotato Obama ” e  lo convince che sarà una bella gita. Ovviamente non sarà cos’ e  la situazione diventerà una sorta di Ti presento i miei,  ma con più tensione e meno Sfigatto.

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160 milioni di incasso a fronte di meno di 5 spesi, un successo probabilmente impensato anche per Blum in persona, ma meritatissimo a parere mio. Get Out è politicamente e cinematograficamente scorretto, gioca con lo spettatore, lo porta sul classico sentiero dell’odio razziale e poi con un sorriso e uno sguardo come quelli del suo protagonista Daniel Kaluuya vira repentinamente rivelandoci l’opposta verità.

I personaggi inventati da Peele ( che ne ha scritto la sceneggiatura ) sono perfetti per la situazione, creati su carta e portati a schermo con le giuste facce per creare la tensione necessaria a far funzionare tutti i meccanismi di un horror moderno che gioca con l’attualità e che non disdegna giuste entrate comedy .

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Nel cast abbiamo oltre al già citato Kaluuya( Sicario ) anche Allison Williams( Girls ) ,Catherine Keener (Capote), Bradley Whitford( Quella casa nel bosco ) e Caleb Landry Jones ( Barry Seal), prestazioni maiuscole per tutti, citati e non .

Get Out è stato il miglior film Blumhouse 2017, forse non è azzardato dire che è un titolo da cui in tanti registi prenderanno ispirazione nel prossimo periodo, sperando che mantengano alto il livello della qualità.

Un esordio da ricordare per Jordan Peele.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD