Il soffio del vento tra i pini, una preziosa fiaba moderna – Recensione Perché l'opera di Zao Dao è un gioiello imprescindibile

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Il soffio del vento tra i piniLa sceneggiatura: una fiaba di poche parole, ma ricca di contenuto
Approcciarsi a Il soffio del vento tra i pini con l’idea di trovarsi di fronte ad una graphic novel corredata da una sceneggiatura ricca, densa e cerebrale potrebbe frustrare le vostre aspettative. L’opera segue infatti lo schema della fiaba, nella più classica delle sue accezioni: nulla di più, nulla di meno. Sembrerebbe un po’ troppo poco per giustificare un voto così alto, eppure fidatevi che è davvero ciò che basta. Spesso si intende il “10” come la perfezione assoluta, tralasciando che l’opera si colloca in un preciso momento temporale e introietta uno specifico genere narrativo, in questo caso la fiaba. Occorre perciò verificare se Il soffio del vento tra i pini possa collocarsi come una valida species nell’ambito del genus narrativo sopracitato.
Secondo l’autorevole parere del dizionario Treccani per fiaba s’intende un “racconto fantastico, di solito in prosa e ad ampio sviluppo narrativo, in cui si possono riconoscere tracce di antiche credenze in esseri magici e di antichissime usanze; […] la fiaba ha per protagonista l’uomo, nelle cui vicende intervengono spiriti benefici o malefici, dèmoni, streghe, fate, e non ha necessariamente fine morale o didascalico, ma di intrattenimento infantile“. Ebbene, la storia in questione soddisfa ogni singolo punto della definizione, anche se, come spiegherò a breve, chi scrive dissente totalmente sul fatto che la fiaba possa avere solo finalità di intrattenimento infantile.
Dopo questa ampia premessa, che non vuole essere leziosa o pretestuosa, ma ha il solo scopo di spiegare la valutazione a fine articolo, possiamo passare al contenuto vero e proprio del racconto: il giovane Yaya si ritrova ad affrontare un difficile percorso di crescita, che lo porterà a scontrarsi con le forze maligne che popolano le vaste lande da lui attraversate. Fine. La semplicità incredibile di questo racconto è uno dei suoi punti di forza. La storia è narrata con poesia e leggerezza, non ci sono balloon, ma solo brevi e concisi testi di prosa, che permettono una lettura più chiara delle splendide immagini del volume.
Eppure questa leggerezza cela qualcosa di più, che si può apprezzare solo leggendo e rileggendo ancora lo strepitoso volume edito da Oblomov Edizioni: c’è una metafora della crescita, un racconto meraviglioso e magico della sconfinata mitologia orientale, ci sono brevi riflessioni di carattere filosofico mischiate alle credenze religiose orientali.
Insomma, oltre alla fiaba c’è molto di più, c’è la poesia, la letteratura orientale che incontra il mondo occidentale, la tensione tra la bellezza romantica della natura e l’uomo che in essa si cala. Ecco perché il lavoro di Zao Dao non può essere relegato alle strette maglie dell’intrattenimento infantile, perché ciò comporterebbe una svalutazione sensibile della fatica dell’autrice cinese, capace di infondere alle sue tavole una vera linfa vitale e di accompagnarle con riflessioni profonde e al contempo delicate, fruibili da tutti.
Il soffio del vento tra i pini è una di quelle opere da godersi lentamente, da lasciar sedimentare e poi da rileggere. Soffermarsi al primo impatto, anche straniante per chi – come me e tanti altri – è abituato perlopiù a vignette, onomatopee e discorsi, potrebbe pregiudicare la lettura di un volume straordinario, che dovrebbe essere acquistato da chiunque ami il Fumetto che trascende il suo ruolo, si reinventa nel solco di una tradizione consolidata, e che emoziona senza tanti giri di parole.

I disegni: il magico talento di Zao Dao
Se comunque la sceneggiatura è semplice, ma al contempo stratificata, il vero punto di forza de Il soffio del vento tra i pini risiede nell’apparato grafico. Parlare di soli disegni è riduttivo ed offensivo nei confronti del magistrale talento della giovanissima Zao Dao. L’autrice ha poco più di 20 anni e ha elaborato un suo stile già perfettamente riconoscibile e con pochissimi emuli nel settore. La sua tecnica consiste nell’uso di matite e acquerelli, con lievi modifiche apportate tramite photoshop – ella stessa ha ammesso, in un’intervista reperibile sul Web, di conoscere poco ed usare di rado le tecniche digitali -. Il lettore si troverà immerso in tavole amplissime, con larghe campiture, impreziosite da questi acquerelli carichi di una vividezza incredibile. La vera poesia è grafica, impossibile non immergersi in almeno una delle tavole, impossibile non rimanere mirati di fronte a paesaggi mitici e allo stesso tempo reali. Ogni tavola è letteralmente grondante di dettagli, al punto da richiedere diversi sguardi prima di poterli carpire tutti. In sottofondo ci sono brevi paragrafi, che dettano le linee guida per capire le vicende ed apprezzarle ancora di più. Non è un caso che, dopo la scoperta di questo talento, Zao Dao sia già molto richiesta per altri lavori. A lei auguro una carriera piena di soddisfazioni, ma soprattutto in grado di mantenere alto lo standard qualitativo di questo suo primo “lavoro lungo”. Il soffio del vento tra i pini non è solo una fiaba, ma una vera e propria opera d’arte. Un portfolio di meravigliosi dipinti, legati dal filo rosso delle vicende di Yaya, eppure incredibilmente belli anche se apprezzati in purezza, senza testi o altro. Un viaggio magico e difficile da dimenticare.

Commenti finali
Zao Dao produce un qualcosa di magico, capace di stupire per la bellezza visiva, ma anche per l’efficace prosa narrativa, sintetica e riflessiva. Una fiaba moderna, toccante e graficamente stupenda, adatta ai lettori di ogni età. Un gioiello imprescindibile, da riporre con cura nella vostra libreria. Complimenti ad Oblomov Edizioni che conferma la sua lungimiranza editoriale, allestendo un catalogo ricco di gemme preziose, di cui Il soffio del vento tra i pini rappresenta forse uno dei picchi più alti. Ottimo anche il volume, con questa carta ad alto spessore che trasmette l’idea al lettore di stringere tra le mani un qualcosa di antico e prezioso allo stesso tempo.

PRO
1) Una fiaba carica di significato
2) Difficilmente troverete disegni di una simile bellezza
3) Una fantastica e riuscita fusione tra Fumetto e Arte

CONTRO
1) Finisce prima di quanto ci si potrebbe aspettare
2) /
3) /

10/10

Il giudizio di Two-Face

Elogiare ulteriormente un capolavoro potrebbe risultare solo ridondante e fastidioso. Non mi resta solo che augurarvi di fare un buon viaggio in compagnia di Yaya e tutte le meravigliose creature de Il soffio del vento tra i pini. Vi attende un’avventura dalla quale, forse, non vorrete più fare ritorno!

Two-Face

Un nickname per nulla casuale: due amici, due studenti di giurisprudenza, due appassionati di fumetti; nel tempo libero, gestori della pagina Facebook And comics for all.