Kevin Spacey

Kevin Spacey: la sua fondazione chiude i battenti in seguito allo scandalo, “non è più fattibile” La Kevin Spacey Foundation aiutava e incoraggiava i giovani ad avvicinarsi alle arti dello spettacolo.

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Se sei stato abbastanza fortunato da avere successo nella vita, allora devi rimandare giù l’ascensore“, questa è la frase che Kevin Spacey era solito ripetere a chiunque gli chiedesse della sua fondazione.
Purtroppo, però, la Kevin Spacey Foundation, creata dall’attore per aiutare i giovani ad avvicinarsi alle arti dello spettacolo, chiuderà i battenti nel Regno Unito a partire da mercoledì. L’annuncio viene dato dai Trustees, ovvero i fiduciari, dell’organizzazione.

L’attività dell’organizzazione era già stata fermata e tutti i profili social, chiusi, in seguito alle accuse di molestie sessuali mosse contro Spacey. Sul sito della fondazione, tutt’ora attivo, vi è solo una pagina in cui viene annunciato che la fondazione cesserà di esistere da mercoledì 28 Febbraio 2018.

“I Trustees sono giunti alla conclusione che il lavoro della ‘Kevin Spacey Foundation UK” non è più fattibile e in quanto tale, la fondazione chiuderà il 28 Febbraio 2018.

I Trustees vorrebbero ringraziare tutti i partner, artisti e organizzazioni per il grande lavoro che è stato svolto insieme alla fondazione. I Trustees sperano che gli scopi dell’ente di beneficenza vengano portati avanti da altre organizzazioni”

Steven Jackson-Winter, direttore delle operazioni della fondazione nel Regno Unito, insegnante di recitazione e collaboratore di lunga data di Spacey, non si è reso disponibile a commentare. Si ritiene però che abbia lasciato la KSF lo scorso Novembre, immediatamente dopo lo scandalo.

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La Kevin Spacey Foundation è nata nel 2008, mentre l’attore, due volte premio Oscar, era direttore artistico del teatro Old Vic di Londra. La fondazione è un ente di beneficenza registrato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
L’organizzazione ha lavorato con numerosissimi giovani introducendoli al mondo del cinema, del teatro e della danza; offrendo borse di studio, premi, tutoraggio e programmi educativi per i talenti emergenti.

Il futuro della Fondazione però ha cessato di esistere, dopo che l’attore è stato accusato di molestie dal collega Anthony Rapp.
Rapp, ha accusato Spacey di averlo molestato nel 1986, quando i due avevano rispettivamente 14 e 25 anni.

Scotland Yard avrebbe aperto delle indagini su presunte molestie sessuali poste in essere dall’attore; potrebbe essere proprio questo il motivo per cui la fondazione chiuderà nel Regno Unito e non  negli USA, dove non è in atto alcuna indagine nei confronti di Spacey.

Il concetto di “Rimandare giù l’ascensore”, Spacey, l’ha ereditato dal suo mentore e “padre adottivo” Jack Lemmon, che ha aiutato moltissimi giovani ad avvicinarsi alle arti dello spettacolo; tra questi giovani, anche il talentuoso Spacey che, all’età di 12 anni è stato spronato a intraprendere la carriera dell’attore dallo stesso Lemmon:

”Quando ho cominciato ho avuto la fortuna di incontrare Jack Lemmon che mi ha incoraggiato a diventare attore e nel corso degli anni è stato un grande mentore per me. Jack usava spesso una frase che ora ho adottato anch’io. Credeva nel fatto che se hai avuto successo nella strada che hai scelto, se sei stato in grado di riconoscere le tue ambizioni, allora hai l’obbligo di ”Rispedire giù l’ascensore”. Ecco perché ho fondato la KSF. Mi piacerebbe che mi aiutaste a far andare su e giù questo ascensore, e a farlo funzionare bene, così che possa trasportare quante più persone possibile”.

Dallo scorso Novembre, Kevin Spacey è stato rimosso dal consiglio di amministrazione della sua stessa fondazione; è stato licenziato dalla serie tv che per anni l’ha visto protagonista; sostituito da Christopher Plummer nel film “Tutti i Soldi del Mondo” di Ridley Scott e il suo ultimo film, “Gore”, non vedrà mai la luce.

Cosa pensate del trattamento riservato all’attore di House of Cards? Segui il nostro Dossier, per conoscere tutte le notizie sul caso Spacey.

Giulia Cascella

Giulia Cascella

Giurista cinefila, classe 1990. La grande passione per il cinema mi ha accompagnata nei temibili anni adolescenziali, dove brufoli e amori platonici si sono mescolati ai protagonisti del grande schermo. Ho curato la regia di alcuni video pubblicitari e scattato diversi servizi fotografici.