Il silenzio degli innocenti - La recensione

Il silenzio degli innocenti – La recensione 26 anni fa arrivava al cinema il capolavoro di Jonathan Demme: Il silenzio degli innocenti.

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Il silenzio degli innocenti | La trama

Clarice Starling (interpretata da Jodie Foster) è una recluta dell’FBI, una delle più promettenti del suo corso. Proprio grazie ai suoi ottimi risultati accademici, Starling è scelta da Jack Crawford (interpretato da Scott Glenn), uno dei dirigenti del Bureau, per un compito legato alla caccia del serial killer di donne noto con il soprannome di Buffalo Bill. Il compito destinato da Crawford alla giovane è tutt’altro che facile: intervistare lo psichiatra e serial killer Hannibal Lecter (interpretato da Anthony Hopkins), detenuto presso il manicomio criminale di Baltimora, che potrebbe essere entrato in contatto con Buffalo Bill in passato.

Clarice riuscirà a entrare in contatto con Lecter, che deciderà di aiutarla. Non è senza un prezzo che la recluta otterrà la collaborazione del dottor Lecter. Per ogni indizio che egli gli fornirà, pretenderà infatti in cambio dalla Starling una informazione sulla sua vita. Questo accordo creerà un legame particolare tra i due, che permetterà alla Starling di avvicinarsi alla cattura di Buffalo Bill, ma che permetterà a Lecter di penetrare nella sua mente.

Il silenzio degli innocenti | Lo sguardo di Hannibal Lecter

La presenza sullo schermo di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti è di soli sedici minuti. Nonostante la durata esigua, resta una delle interpretazioni più apprezzate di Anthony Hopkins, per la quale è stato anche premiato con un Oscar. Se il merito di questo successo deve essere attribuito certamente al grande attore britannico, sarebbe ingiusto non considerare l’importanza del lavoro registico svolto sul personaggio.

Jonathan Demme valorizza la performance di Hopkins scegliendo di metterci direttamente in contatto con il suo Hannibal Lecter. Nel celebre primo dialogo tra il serial killer e Clarice Starling, lo sguardo dei personaggi è spesso rivolto direttamente in camera. Il campo e controcampo è infatti realizzato alternando le soggettive dei due personaggi, che pongono lo spettatore al posto dell’interlocutore.

Il silenzio degli innocenti: Lo sguardo del dottor Hannibal Lecter
Il silenzio degli innocenti: Lo sguardo del dottor Hannibal Lecter

Questa soluzione, semplice quanto efficace, ci pone direttamente di fronte al terribile e affascinante Hannibal Lecter. Ci permette di immedesimarci pienamente in Clarice e, di conseguenza, ci rende partecipi del gioco che intercorre tra i due. Pochi altri thriller possono rivaleggiare con l’efficace effetto immersivo che questa pellicola genera.

Il silenzio degli innocenti | Due diversi tipi di mostro

Un altro elemento che contribuisce alla riuscita finale di quest’opera è la contrapposizione che si viene a creare tra Hannibal Lecter e Buffalo Bill. Infatti, come facciamo la conoscenza di Lecter, possiamo vedere Bill all’opera molto presto. Dopo di ché, in più di un’occasione avremo modo di osservare il degenerato killer all’opera, sia mentre si rapporta con le sue vittime, sia nel suo quotidiano.

Il silenzio degli innocenti: Il degenerato Buffalo Bill
Il silenzio degli innocenti: Il degenerato Buffalo Bill

Fin da subito Buffalo Bill si rivela essere l’antitesi del dottor Lecter. Ignorante e greve dove l’altro è colto e raffinato, Bufalo Bill non potrà che suscitare disgusto nello spettatore, che invece rimarrà affascinato da Hannibal. I due sono infatti due diverse incarnazioni del male: quella più plateale e orribile il primo, quella più subdula e accattivante il secondo.

In mezzo a queste due incarnazioni del male si deve muovere Clarice Starling. Una giovane donna che, potendo contare solo su se stessa e sulla sua volontà, dovrà riuscire a salvare la vita di un’altra donna, vittima innocente della follia omicida di un uomo. Oltre al serial killer a piede libero, poi, Starling deve anche confrontarsi con quello recluso che sta cercando di accedere nella sua mente. Alla fine dei giochi, non sarà infatti chiaro, neanche alla stessa Starling, se Lecter è un suo alleato o il suo peggior nemico.

Davide Ricci

Davide Ricci

Studente presso l'università di Firenze, dove frequenta il corso di laurea triennale in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (D.A.M.S.). Cinefilo polemico e appassionato, ha iniziato a scrivere recensioni e approfondimenti riguardanti la settima arte su di un blog personale, che ancora oggi gestisce. Grande lettore di narrativa fantastica sin da piccolo, ha al suo attivo la pubblicazione di diversi racconti. Per alcuni di essi è stato anche premiato in concorsi letterari di livello nazionale.