yamazaki 18 years apocrypha

Yamazaki 18 Years – Apocrypha – Recensione

5883 0

Yamazaki 18 Years Apocrypha è folle e azzardato quanto il precedente!

QUI trovate la recensione del precedente volume!

Yamazaki 18 Years Compendium è un brossurato di 158 pagine in bianco e nero, formato 17x26cm, al prezzo di 17€. Per maggiori informazioni consultate il sito di Manfont.

STORIA

yamazaki 18 years apocrypha

Il mondo è cambiato drasticamente dopo l’incidente Bannister, il cui compito era inizialmente osservare e studiare il cuore stesso della materia e dello spazio-tempo in generale, ma ora ha permesso il contatto tra la nostra dimensione e quella della nostra immaginazione!

Yamazaki 18 Years è stato creato dal Gentleman Kaiju Club, il quale però ha permesso ad altri giovanissimi sceneggiatori e disegnatori di contribuire alla causa!

In “La Grande Minaccia” di Simone Pacini cucina una storia sin troppo ricca di avvenimenti e “spezie” (riferimenti culturali alti) mitteleuropee (oltre ai soliti noti tedeschi troviamo due austriaci altrettanto noti), senza alcun guizzo. Accade tutto in maniera troppo lineare e veloce, riducendo diversi dialoghi in didascalie prive di forza e personaggi “macchietta” il cui scopo è trascinare avanti la storia. Bastava cortocircuitare una di queste idee e il gioco era fatto. Peccato!

In “A Day In The Life of Pugbert” Eugenio Iacono contribuisce con una storia tanto breve quanto insapore sulle vicende di questo can-uomo. Troppo breve!

“Monsters Under The Bed”, sempre di Iacono, utilizza un trucchetto tanto stupido quanto efficace, essendo questo il regno delle possibilità infinite! Qualche dialogo non tornava per la sintassi, ma il soggetto, nonostante la sua velocità, regala un degno finale. Un buon lavoro!

Cristina Francesetti con “Wormhole” imbastisce un soggetto molto interessante ma strabordante di idee non utilizzate (bastava che la baronessa in viaggio tra le dimensioni,contribuisse per caso alla sconfitta o riuscita di una delle fazioni in gioco).

In “Lucha Caòtica” Alessandro Parodi realizza un soggetto divertente e ben calibrato, annacquato sin troppo spesso da dialoghi alla Fonzie (sempre la battuta pronta, l’occhiolino e le dita a pistola).

“Acceleratore” di Cassandra Perini è tanto breve quanto ben riuscita e forse la migliore storia del lotto.

Deborah Tommasini con “Chaos” ci regala, come altri suoi colleghi, una storia strabordante di idee non utilizzate né a livello di soggetto né a livello di dialoghi.

DISEGNI

yamazaki 18 years apocrypha

Veronica Fralleoni contribuisce nella prima storia con uno stile secco e duro, sicuramente da affinare ma già in grado di stupire nelle battaglie spaziali-aeree.

Niccolò Iealpi con un segno che strizza più di un occhio all’animazione, dona un pizzico di ironia alle vicende brevissime di Pugbert.

Nella storia successiva invece, Angelo Vecciarelli sfoggia un tratto più realistico ma sempre personale.

Chiara Colasanti si destreggia con grande efficacia nella costruzione di animali fantastici e personaggi femminili, giocando anche con un’inchiostrazione veloce ma mai sprecata.

Matteo Illuminati si dimostra essere un ottimo disegnatore, capace in ogni situazione.

Carola Borelli piega il suo segno alla dinamicità della sceneggiatura con linee veloci e pulite, contribuendo alla riuscita della storia.

Marika Cresta si rivela essere la migliore disegnatrice del gruppo. Davvero un gran bel lavoro!

  • 5.5/10
    STORIA - 5.5/10
  • 7/10
    DISEGNI - 7/10
6.3/10

Riassunto

Yamazaki 18 Years Apocrypha è un volume realizzato da esordienti, quindi lo consiglio ai fanatici folli e completisti dell’opera del Kaiju Club.

Riccardo Maggi

Un giullare alla corte di Internet...