La Forma Dell'Acqua

La forma dell’acqua – La Recensione Le nostre opinioni sul film dell'anno secondo la giuria del premio Oscar

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Ok lo ammetto, quando parlo di Guillermo del Toro sono di parte, non ci posso fare nulla, ho sempre trovato in lui l’insana capacità di muovere sempre la corda giusta, indipendentemente dal genere. Si anche quando si tratta di mostrare cose giganti che si sberleggiano a colpi di petroliera.

Quindi immaginate la mia felicità quando ho visto questo simpatico Messicano iniziare a macinare nomination e titoli e quando gli ho visto sollevare un Oscar.
La forma dell’acqua non ha una collocazione reale nei compartimenti divisi in genere, è una storia d’amore fra emarginati, che ci riporta ai tempi della guerra fredda, dove era facile trovare un diverso. Non importa che genere fosse, una ragazza muta, una persona di colore, un anziano omosessuale, un russo o una misteriosa entità acquatica; ognuno di loro era ugualmente diverso agli occhi di gente come il villain del film il self made man interpretato in maniera sublime da Michael Shannon .

La Forma Dell'Acqua

Una storia d’amore nella storia d’amore, da una parte la bella ( Sally Hawkins) e la bestia ( Doug Jones ) che ballano in bianco e nero sulle note di You’ll Never Know,dall’altra il totale amore di del Toro per il cinematografo e le sue sfumature, la sua cura quasi maniacale dell’atmosfera che pervade ogni scena riportandoci alla sua prima uscita nel mondo delle fiabe dark, Il labirinto del fauno.

Il diavolo è nei dettagli e non per nulla parliamo del regista di Hellboy, ed ecco quindi che La forma dell’acqua colpisce lo spettatore da ogni lato, non si accontenta di riempirgli gli occhi con la fotografia pittorica di Dan Laustsen che crea un comparto visivo ben strutturato pieno di chicche ( la scena della pioggia dentro al cinema è fantastica) ne di riempirgli il cuore con una storia d’amore semplice ed efficace, decide di rendere partecipe anche l’udito.

La Forma Dell'Acqua

In un film dove la protagonista muta condivide le scene con un uomo pesce riuscire a convincere lo spettatore usando dialoghi convincenti è una perla che in pochi riescono ad ottenere, per completare i modi in cui del Toro lavora sull’udito non possiamo non citare la colonna sonora meravigliosa di Alexandre Desplat.

Un esempio della sana follia di del Toro? leggete il suo tweet per capire quanto lavoro ha voluto dietro ogni piccolo aspetto, come la semplice scelta dei colori nelle scene.

Chi sostiene che La forma dell’acqua sia un capolavoro, probabilmente esagera, ma siamo sicuramente davanti ad un film che ha meritato i premi ricevuti.Nella sua semplice complessità lascia quasi ogni spettatore felice a fine visione, vittima di un comparto tecnico di assoluto valore che riesce a dare una forma solida alla liquida potenza dell’amore.

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD