Amazon Prime, rappresentato da Gandalf, fronteggia il budget per la serie tv su The Lord of the Rings, rappresentata dal Balrog.

The Lord of the Rings: la serie Amazon inizia in salita, costa già più del previsto Amazon si è accaparrata la rischiosissima impresa di adattare The Lord of the Rings per la televisione, ma il progetto non parte troppo bene.

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Sperando di eguagliare il successo di The Lord of the Rings di Peter Jackson, il progetto di riportare in vita l’opera letteraria di J.R.R. Tolkien inizia a costare veramente molto ad AmazonScritto tra il 1937 e il 1949, e pubblicato nel 1954, The Lord of the Rings è uno dei romanzi più venduti di tutti i tempi ed è stato nominato l’opera letteraria del secolo scorso. Il che, di per sé, dovrebbe essere sufficiente per attirare gli spettatori sul servizio di streaming di Amazon. Sebbene la saga epica sia stata adattata più volte per la radio e due volte su grande schermo, sfiorando la realizzazione anche per mano di Kubrick in collaborazione coi Beatles, la serie accaparrata da Amazon Prime rappresenta la prima volta in cui un prodotto di Tolkien viene trasmesso su piccolo schermo.

CBR specifica che, di fronte ad un’impresa così monumentale, necessaria per condensare The Lord of the Rings in una serie, è logico che Amazon stia mettendo molto impegno nel progetto. Un impegno, che si profila del costo di 500 milioni di Dollari, attraverso una distribuzione in due stagioni. Aggiungendo questo ai 250 milioni già spesi per ottenere i diritti su The Lord of the Rings, significa che l’azienda sta mettendo una certa fede in questa idea, come il prossimo grande passo per raccogliere ancora più iscritti.

L’impresa però non è delle più semplici: il costo monumentale dell’adattamento di The Lord of the Rings, sarebbe necessario portare quasi tre volte il numero di nuovi abbonati rispetto a entrambe le stagioni di The Man in the High Castle messi insieme, ma si può fare? In questo momento storico, con adattamenti come Game of Thrones, The Walking DeadBetter Call Saul a dominare il piccolo schermo, qualcosa come The Lord of the Rings potrebbe certamente essere un concorrente di alto livello, nonostante il futuro preveda altri pezzi da novanta targati HBO, come Watchmen. Inoltre, con GOT al capolinea, il genere lascia un bel buco nel mercato, in cui The Lord of the Rings può intrufolarsi.

L'unico anello, oggetto principale di The Lord of the Rings, inquadrato con le scritte di fuoco lungo la fascia, adagiato su una cartina della Terra di Mezzo
Un budget per sfidarli, un budget per svenarli e nella malasorte, dilapidarli.

Tuttavia, se si considera che la trilogia originale di Jackson è costata “solo” 281 milioni di dollari, non si può negare che le statistiche messe in giro da Amazon siano veramente allucinanti. Ripensando al botteghino della trilogia, all’epoca la formula ha funzionato piuttosto bene, considerando che ha fruttato 2,9 miliardi di Dollari. Questo senza considerare la trilogia de Lo Hobbit, che ha fatto guadagnato ancora di più. Il che significa che i fan sono più che felici di spendere i propri soldi per un’avventura fantasy nella Terra di Mezzo. Detto questo, se The Lord of the Rings finirà sul serio per costare mezzo miliardo, Amazon avrà bisogno dati statistici sempre più accurati e reali, o rischia veramente grosso.

La tecnologia e la vastità dei programmi televisivi sono molto avanzati da quando Jackson ha iniziato le riprese della trilogia cinematografica nel lontano 1999, quindi il costo di produzione attuale non dovrebbe meravigliare troppo. Se un adattamento di The Man in the High Castle è riuscito a suscitare un tale entusiasmo per Amazon Prime, i dirigenti possono solo immaginare quale tipo di hype potrebbe creare The Lord of the Rings. Un adattamento televisivo del romanzo è stato il capolista dei desideri di molti produttori per anni, significa che The Lord of the Rings ha sicuramente l’obiettivo di conquistare la TV in grande stile, ma detto questo, speriamo che il budget non si rifletta sulla tempistica delle consegne!

 

 

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.