okunoshima

Okunoshima: l’isola giapponese abitata da conigli Storia, orrori, ma anche natura e rivincita

4317 0

Okunoshima ( 大久野島 ) è un’isola giapponese nella prefettura di Hiroshima, vicino alla città di Takehara, nel Mar interno di Seto.
Attualmente è conosciuta con il soprannome di “ Usagi Shima “, ovvero l’isola dei conigli.
Infatti, Okunoshima è abitata quasi esclusivamente da oltre 300 di questi piccoli animaletti.

Sull’isola non vi abita più nessuno, l’ultimo “stabile” dell’umanità è un residence per i turisti che vogliono passare qualche giorno sulla piccolissima isola ormai rivendicata dalla natura.
Tante le escursioni percorribili a piedi o tramite il noleggio di biciclette lungo i percorsi naturali ora dichiarati incontaminati.
Infatti, tra il 1929 e il 1945 l’isola fu addirittura cancellata dalle mappe, nascosta al mondo.
La lontananza da Tokyo e la sua posizione isolata la rendevano perfetta per lo scopo dell’Impero Giapponese.
Questo perché fu utilizzata come base militare per la produzione di gas letali ( soprattutto l’iprite ) da utilizzare in guerra ( nonostante la convenzione di Ginevra le avesse abolite nel 1925 ).
Gli allora abitanti dell’epoca e i ricercatori erano naturalmente obbligati al segreto.

Riguardo la parte storica di Okunoshima, sull’isola è possibile visitare un piccolo museo che riporta a quegli anni.
Reperti storici, parti di macchinari, fotografie e testimonianze reali, come i diari dei ricercatori e donati dai famigliari degli operai.
Il museo fu aperto nel 1988 e racconta anche gli effetti delle suddette armi chimiche. Molti degli operai dell’industria morirono durante i lavori di produzione.
Diverse teorie raccontano l’avvento della moltitudine di conigli, come quella legata proprio alla storia militare dell’isola.
Alcuni dicono che alla chiusura delle fabbriche di gas letali, i ricercatori liberarono le loro piccole cavie, che si ripresero la vita, la liberta e l’isola intera.
Altri raccontano di una scolaresca che lasciò otto coniglietti a Okunoshima, non potendo più tenerli nella propria scuola.

#tb to when I went to the Rabbit Island🐰 #okunoshima #rabbitisland #hiromashima

Un post condiviso da SueAnn⭐️ (@sueann_yap) in data:

E’ possibile raggiungere l’isola dal porto di Tadanoumi e il prezzo del traghetto è di 300 yen circa, la traversata invece dura 15 minuti.
E’ possibile acquistare souvenir e cibo da dare ai conigli solo al porto, in quanto sull’isola non vi sono negozi.
I conigli si sono abituati e hanno proliferato quasi immediatamente, grazie anche alla completa assenza di predatori.
I piccoli animaletti sono tranquillamente avvicinabili, in quanto abituati alla presenza dell’uomo.
Ovviamente accorrono maggiormente richiamati dal cibo, c’è chi addirittura porta intere borse da casa piene di verdure.

E voi?
Cosa ne pensate? Visitereste l’isola di Okunoshima?

Se siete interessati a queste avventure naturali, potete leggere l’articolo dedicato al Villaggio delle Volpi di Zao CLICCANDO QUI.

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.