Red Sparrow

Red Sparrow – La recensione La guerra fredda non è mai terminata e la Russia può contare su una serie di spie molto particolari, gli Sparrow

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Il ripresentarsi di una sorta di “Braccio di ferro” fra USA e Russia ha ovviamente portato benefici al genere spionistico, non più costretto a scendere a patti con un clima totalmente vintage o pseudo futuristico per presentare le proprie storie, questo è il suolo ideale su cui un ex agente della CIA : Jason Matthews ha scritto la sua trilogia letteraria, Nome in codice: Diva.

Un buon successo ed il clima favorevole hanno ovviamente convinto Hollywood a comprare i diritti per la trasposizione cinematografica, affidando il progetto prima a Darren Aronofsky, poi da David Fincher e solo alla fine scegliendo l’ex regista di Hunger Games: Francis Lawrence.

Lo ammetto, io sono uno di quelli che è caduto nella trappola, ingolosito dalle somiglianze accennate con Atomica Bionda, poi ridotte al mero: la protagonista è una spia donna, quindi se siete in cerca di un Action Thriller adrenalinico, vi fermo subito perchè avete sbagliato strada.

Red Sparrow

Una trama semplice: La protagonista,Dominika è un ex ballerina che dopo un infortunio troppo grave per continuare viene reclutata come spia da suo zio per una missione, Dominika in seguito a un duro addestramento diventa una sparrow, una forma particolare di spia russa che lavora con il sesso per ingannare ed estrarre informazioni.  In missione in Bulgaria dovrà avvicinare un agente americano “capire quello che desidera e come darglielo” per smascherare la talpa di cui si serve per estrarre informazioni ai russi.

Come ho accennato prima la “nuova “grande Russia avanza con incedere lento e pesante, un turbinio di cambi di gioco che colpisce una,due,tre e forse più volte, senza però riuscire a coinvolgere totalmente lo spettatore in questo giro panoramico dalla durata di oltre 140 minuti in cui paradossalmente serve tutto, non ci sono momenti in cui puoi dire < avrebbero potuto tagliare questo > ogni singolo passaggio ha il suo fine nella non originale trama di Red Sparrow.

Francis Lawrence ha curato tantissimo il comparto estetico della pellicola, la fotografia, la scenografia, i costumi, creando tutto un meraviglioso mondo iper-vivido, quasi da spot televisivo, dove far muovere la sua musa Jennifer Lawrence e mettere ancora più in risalto il suo aspetto glamour.

Red Sparrow guadagna l’etichetta VM 14 per via del suo utilizzo, anche abbastanza crudo del corpo umano, delle pulsioni sessuali, con scene di nudo anche frontali ( maschili e femminili per par-condicio) senza lesinare sull’uso di violenza e sfiorando in più punti i generi torture porn e gore.

Red Sparrow

Forse proprio l’analisi nemmeno troppo nascosta di come venga ancora oggi mercificato il corpo della donna da parte degli uomini è il punto dove Red Sparrow funziona meglio, Dominika è una donna ambiziosa e intelligente, inserita in un mondo che la vuole usare come un oggetto, eppure lei testardamente continuerà a fare di testa sua, mantenendo il potere nelle sue mani.

Jennifer Lawrence forse non è ancora matura al 100% come attrice, ma la sua prestazione da novella Mata Hari è degna di nota, anche per mancanza di avversari visto che resto del cast infatti non regala prestazioni entusiasmanti. Certamente attori come Joel Edgerton (The Gift), Matthias Schoenaerts ( The Danish girl) e Jeremy Irons (I Borgia) avrebbero potuto offrire molto di più alla pellicola, ma i loro personaggi non gli hanno dato molto spazio per farlo, Red Sparrow nasce e cresce per essere un mondo Lawrence-centrico.

Piccole note stonate, probabilmente mio puntiglio personale; il doppiaggio italiano lascia volutamente alcune parole in russo, senza sottotitoli, alcune sono parole semplici che in qualche modo si possono tradurre per sentito dire o per via delle azioni successive, altre un po’ meno, personalmente è un dettaglio che non amo particolarmente. Allo stesso modo ho trovato un dettaglio fuori tempo l’utilizzo dei Floppy Disk per nascondere i datiWelcome back anni’90.

Red Sparrow ha leggermente deluso le mie aspettative, peccato perchè con un pochino più di verve e qualche minuto in meno avrebbe sicuramente regalato qualche gioia in più.

Ma se siete amanti della Lawrence questo è il film che fa per voi.

  • Trama
  • Locations
  • Fotografia
  • Recitazione
  • Colonna sonora
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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD