Sea of Thieves recensione: disconfermiamo le critiche Ecco la mia personalissima opinione su Sea of Thieves, il nuovo videogioco di Rare che mi ha letteralmente sorpreso

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INTRODUZIONE

L’ultima creazione di Rare sta facendo discutere davvero molto sul web. O no? In realtà a discuterne sono proprio coloro che a quanto pare o non possiedono una Xbox One  o un computer Windows 10 abbastanza potente per farlo girare. Sono infatti convinto che la maggior parte delle critiche di Sea of Thieves avanzate dalla community siano in gran parte giustificate dal fatto che chi le avanza è sempre colui che non ha l’opportunità di giocarci. E non li biasimo perché il concept di Sea of Thieves è effettivamente molto più interessante di quello che sembra e devo dire la verità: sino al giorno della sua uscita ero io il primo ad affermare quanto il progetto tanto sostenuto da Phil Spencer avrebbe incontrato un fallimento promiscuo alla sua uscita.

Dopo averlo giocato e spulciato per bene per decine di ore assieme a ottimi compagni di viaggio, voglio raccontarvi quello che è il mio punto di vista nel tentativo di farvi capire come mai, per me, Sea of Thieves merita la vostra attenzione.

UN CIELO SENZA UOMO CHE SEMBRA SIMILE

Recentemente alcuni di voi gentili lettori mi avete contattato chiedendo a me spiegazioni su come mai un gioco come Sea of Thieves mi stava entusiasmando così tanto nei giorni appena successivi alla sua uscita sul mercato.. Sui miei profili social non ho infatti tralasciato di far sapere quanto il titolo di Rare mi stesse davvero prendendo, ma a tali opinioni non sono mancate le “giuste” critiche. Sono in molti a pensare che Sea of Thieves sia il corrispettivo gemello lontano di No Man’s Sky per Xbox. Qualche critico dei miei stivali ha infatti equiparato le due produzioni, affermando quanto Sea of Thieves non fosse nient’altro che un Early Access a caro prezzo esattamente come No Man’s Sky. Peccato che tali critici ai tempi di No Man’s Sky non avevano detto niente di tutto questo riguardo a quello che invece definivano come il “sandbox del secolo”, tant’è che ai tempi informarono il pubblico divulgando notizie palesemente false riguardo all’opera di Hello Games.
 

sea of thieves recensione no man's sky
No Man’s Sky: come promettere Rose e consegnare Spine

 

Non conosco il motivo per cui tali critici vogliono oggi cambiare la percezione di No Man’s Sky nonostante loro stessi l’abbiano al tempo osannato. Così come non conosco il motivo per cui vogliono riversare tali giudizi sulla nuova esclusiva Xbox. Il fatto è che Rare non ha creato un Early Access. Il gioco è infatti completo di tutti contenuti necessari per un divertimento a lungo termine con amici e sconosciuti. Il paragone con No Man’s Sky non regge in quanto Rare, prima di tutto, non ha mai promesso false meccaniche di gioco prima della sua pubblicazione (cosa invece fatta da Hello Games che, prima dell’uscita di No Man’s Sky fece passare il gioco come il Sandbox definitivo quale, a conti fatti, non è mai stato). In secondo luogo Sea of Thieves offre al giocatore l’esatta esperienza promessa dagli sviluppatori, nè più nè meno. Tali infatti non hanno affermato di aver pubblicato un gioco incompleto in attesa di racimolare denaro per sviluppare altre funzionalità, bensì hanno pubblicato un gioco evidentemente completo e che crescerà nel futuro in base al feedback della community.

In poche parole, se No Man’s Sky prometteva sin da prima del lancio un prodotto che andasse a corrispondere con l’archetipo di Space Sim per eccellenza dove addirittura crearsi una vita alternativa in uno dei triliardi di pianeti (quasi tutti uguali), Sea of Thieves ha sempre promesso un gameplay ben definito con possibilità precise: navigare in mare aperto, trovare tesori, diventare ricchi.

 

sea of thieves recensione completo di tutto
Sea of Thieves è un gioco completo di tutto il necessario per divertirsi per davvero

 

VITA DA PIRATA AL CARTONE

L’obiettivo di Sea of Thieves è diventare dei pirati leggendari svolgendo quello che i pirati hanno sempre fatto: saccheggiare. Saccheggiare non implica la costruzione di città, così come per saccheggiare non è necessario un editor di case o milioni di pianeti da esplorare. Per un pirata servivano esattamente tre cose per essere felice: una barca possente e veloce, un mare vasto da conquistare e dei tesori da trovare. Questo trittico è la base di Sea of Thieves il quale in nessun modo tenta di essere qualcosa di diverso. Se non vi piace l’idea di navigare per approdare in isole deserte per trovare tesori nascosti, allora Sea of Thieves non è un gioco per voi. Il fatto è che Rare ha informato in qualsiasi modo il giocatore riguardo a quello che si può fare in Sea of Thieves. Perfino sulla confezione del gioco o nella descrizione sullo store di Microsoft c’è scritto che in Sea of Thieves puoi navigare, saccheggiare e diventare ricco. Nient’altro. Se questo non è per voi un piatto appetitoso e nonostante tutto avete acquistato il gioco pensando che potesse essere altro, la colpa è vostra e non di Rare se poi ne siete rimasti delusi.

 

Sea of Thieves recensione scheletro
I luoghi in cui sono nascosti i tesori sono spesso presidiati da scheletri dalle diverse fattezze. Ogni scheletro possiede abilità e punti deboli diversi

 

Sea of Thieves è esattamente quello che promette e ciò che ha promesso lo ha riprodotto davvero alla grande. Certamente fa parte di quella categoria di giochi “Easy to Learn, Hard to Master”, poiché imparare a far muovere la barca o battere di spada non è di certo difficile, altra cosa è invece saperci davvero fare. Nei primi istanti di gioco ci si sente effettivamente spaesati: non si conosce il luogo in cui si sta camminando, non si sa esattamente cosa fare e nè tantomeno dove andare. L’istinto umano porta inevitabilmente a cercare la propria barca e a salpare per il mare aperto. Saliti sulla barca è difficile non capire che per far muovere l’imbarcazione bisogna dapprima levare l’ancora. Una volta fatto, è lecito aspettarsi che servano le vele spiegate per sfruttare la forza del vento, così come è poi opportuno mettersi al timone per manovrare il proprio veicolo acquatico. Salpati per il mare aperto è tutto una scoperta: capire dove andare, cosa fare e perché farlo è soltanto una questione di ore. A meno che voi non siate persone che si divertono a esplorare. Diversamente da altri sandbox infatti, Sea of Thieves possiede un game design tale che difficilmente non si riesce a capire che cosa fare per progredire nell’avventura.

 

Sea of Thieves recensione kraken
Nei mari di Rare è possibile imbattersi in boss battle casuali, come il temibile e già leggendario Kraken!

La scelta di Rare non è sicuramente una delle più pratiche, ma sicuramente è contestualizzata dal fatto che gli sviluppatori britannici hanno fatto di tutto per preservare quel senso di mistero e avventura che probabilmente permeava i viaggi dei nostri avi navigatori. Il titolo è infatti fondato sull’esplorazione poiché il trittico: “Navigazione – tesori – ricchezza” non può che essere supportato da una massiccia dose di curiosità e intelligenza. Se dopo cinque ore di gioco non avete ancora compreso come proseguire nell’avventura, la colpa di Rare è relativa. Certamente avrebbe potuto creare una HUD utile per aiutare i giocatori meno avventurosi, ma è anche vero che una scelta di questo tipo avrebbe eliminato gran parte del fascino del gioco. Pertanto, eliminare ogni riferimento grafico mette il giocatore nella condizione di capire da sè come proseguire nel gioco, il che è più difficile a dirsi che a farsi (diversamente da altri giochi simili). Capire che per trovare tesori possono servire delle “mappe del tesoro” come Hollywood ci insegna da ormai un secolo, così come capire che tali mappe possono essere fornite dalle persone che vivono sulle isole “avamposto” non mi sembra tanto difficile, dico bene?

 

Sea of Theives recensione avamposto
Un avamposto: un luogo discretamente sicuro dove approdare, rinfocillarsi e fare compere

 

PROBLEM SOLVING DA PIVELLI

Sea of Thieves è un gioco che condivide molto con Zelda: Breath of the Wild e i Souls Saga. E’ un gioco che effettivamente non ti dice cosa fare nè come farlo. A mio dire però funziona molto meglio di Zelda e dei Souls Saga per il semplice fatto che il game design è dannatamente più funzionale e secondo me divertente. Rare ha creato il suo gioco basandosi su di uno schema di Problem Solving semplice e intuitivo, lasciando da parte i strani meccanismi di pensiero alla base di Breath of the Wild e dei Souls. Gli enigmi affidati sono stimolanti e fanno affidamento su una pianificazione ambientale pazzesca. Sapere che Rare ha creato sin nei minimi dettagli uno spazio così grande ha dell’incredibile, così come secondo me ha dell’incredibile la generazione dei tesori. Trovare l’isola corretta, sbarcare e successivamente riuscire a scavare nel luogo giusto è stimolante, ma mai frustrante. Le indicazioni fornite al giocatore sono infatti poche, ma adeguate per completare senza troppe crisi di nervi le mansioni scelte negli avamposti. Mansioni che, diversamente da come molti possono pensare, in realtà propongono un livello di sfida e progressione verticale tant’è che aumentano di difficoltà in base al livello di esperienza ottenuto dal giocatore, risultando nel tempo sempre interessanti e divertenti.

 

sea of thieves recensione pirata-leggendario
Diventare dei pirati leggendari è un’avventura lunga e appassionante

UN MARE CHE E’ UN SOGNO.

Nonostante tutto, il piatto principale di Sea of Thieves è ovviamente la navigazione. Navigare nel mare di Rare è un vero piacere, nonché un’ esperienza nuova ed entusiasmante. Per salpare serve certamente poco, ma per navigare bene serve esperienza e coordinazione con altri giocatori. Riuscire a sfruttare correttamente le correnti ventose e marine non è infatti cosa da poco. In tal senso può aiutare la lettura di manuali da barche a vela poiché Rare ha creato un sistema di navigazione serio e a tratti simulativo. Ma il senso di meraviglia non ci sarebbe se a monte di tutto non ci fosse un mare capace di sorprendere per dinamicità ed estetica.

 

sea of thieves recensione romanticismo
Joseph Mallord William Turner sarebbe fiero di Sea of Thieves

 

Onde, colori, movimenti: tutto è davvero al posto giusto e tutto compete nel restituire un’impressione grafica di lusso e stupefacente. Navigare in Sea of Thieves è un’esperienza appagante e soltanto questo basterebbe per definirlo un gran bel gioco. Si crea una certa attrazione sensuale quando ci si imbatte in una nuova tempesta o si approda su di un’isola in mezzo al nulla. Gridare ai compagni ordini e consigli su come affrontare onde alte decine di metri senza rimanere in balia di un forte vento di burrasca o riuscire a ormeggiare negli spazi e nei tempi corretti è sicuramente qualcosa che richiede tempo e dedizione. Una dedizione che nel mio caso si è trasformata in passione, poiché mi è davvero piaciuto tanto riuscire a gestire una nave con una intera ciurma tra i mari pirateschi di Sea of Thieves. Sarà che le mie origini pugliesi marittime si fanno sentire ad ogni volta che la nave prende il largo, sarà che il mare mi restituisce un’idea di libertà e amore verso la natura, ma per un romantico come me, la rappresentazione del mare di Sea of Thieves è quanto di più bello e caratteristico io abbia mai potuto trovare.

 

Sea of Thieves recensione mare adagio
Il mare in Sea of Thieves è sicuramente uno dei tratti più suggestivi del gioco

 

E a coloro che affermano quanto esaltare il mare di Sea of Thieves sia sbagliato in quanto il mare non dovrebbe essere, a detta loro, un dettaglio influente per il corredo ludico del gioco, chiedo loro cosa mai dovrebbe esserlo in un gioco ove la navigazione corrisponde all’80% del gameplay totale. E come in un gioco di corse automobilistiche la rappresentazione dei circuiti costituisce almeno il 50% del gradimento totale di un gioco, in un videogioco di navigazione la rappresentazione del mare è pressapoco fondamentale per il godimento del medesimo.

 

IN THE CONCLUSION (è scritto sbagliato, ma a me piace scriverlo così)

Non sopporto le false critiche così come non sopporto le prese di posizione “per conoscenza”. Sea of Thieves è un gioco completo e che sa offrire una grande mole di contenuti espressi in modo non tradizionale con missioni, oggetti da trovare, isole su cui approdare, mari in cui navigare. Offre un sistema di livelli e una progressione verticale, un sistema di navigazione efficace con sfumature simulative e una filosofia di gameplay divertente e intelligente.

A mio dire, Sea of Thieves è il più riuscito dei sandbox games: è più intuitivo, veloce e divertente di Zelda e più affascinante di qualsiasi Souls preso in considerazione. Sea of Thieves è un gioco leggero, adatto ai più intraprendenti che però non vogliono perdersi negli enigmi impossibili tipici della tradizione nipponica. E’ un gioco solido, capace di intrattenere nelle migliori serate con amici e soprattutto nei momenti in cui ci si vuole rilassare e provare un assaggio di libertà videoludica. Sea of Thieves è un gioco adatto ai romantici come me, alle persone a cui piace osservare coi propri occhi una natura misteriosa e potente. Un gioco in tal senso ben riuscito, grande e vasto e che non vedo l’ora di continuare a supportare nel tempo sicuro di divertirmi sempre all’interno dei vostri server.

 

Consigliato a:

Persone con un discreto senso critico e una reale dose di intraprendenza

Persone che si sono annoiate giocando a Breath of the Wild perché letteralmente troppo dispersivo

Persone che adorano le opere del pittore William Turner

 

Sconsigliato a:

Persone che basano la loro opinione sui punti di vista divulgati da giornalisti salariati

Persone che non sanno apprezzare l’arte videoludica

Giocatori di Destiny, della Souls Saga, di Call of Duty (che dopotutto sono i giocatori che sostituiscono la loro opinione con quella dei giornalisti salariati prendendo le loro parole come sempre vere e giuste)

 

sea of thieves recensione copertina
Quanto è bello..

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.

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