Stanley Kubrick: all’asta i cimeli del regista I cimeli di Stanley Kubrick all'asta da Bolaffi, a Torino, il 27 marzo

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A diciannove anni dalla sua scomparsa, da venerdì 23 marzo apre al pubblico l’esposizione di oltre 55 oggetti appartenuti a Stanley Kubrick, che la casa d’aste Bolaffi venderà all’asta il 27 marzo a Torino. La raccolta di memorabilia comprende numerosi pezzi personali e altrettanti oggetti di scena conservati nel corso degli anni da Emilio d’Alessandro, amico fidato e assistente del regista per oltre 30 anni, nonché autore di Stanley Kubrick and Me (2012), biografia che raccoglie le memorie della vita quotidiana dell’autore in compagnia del grande cineasta statunitense.
È la storia di un ragazzo italiano, che all’inizio degli anni Sessanta lasciò il suo paese per cercare fortuna all’estero, nella frenesia della Swinging London. Vi arrivò inseguendo la sua passione per le auto da corsa e il suo sogno di diventare pilota, e si ritrovò a essere prima autista, poi factotum, infine confidente e amico fidato di un genio del XX secolo”: così il giornalista Federico Buffa, in un’intervista con Bolaffi, ha riassunto la storia e la carriera di Emilio D’Alessandro.
Tra i preziosi oggetti all’asta si contano il ciak di Eyes Wide Shut, vari biglietti del cinema autografati per Emilio, locandine di film, la borsa personale in tela arancione appartenuta al regista (la Tenba 2) e la celeberrima giacca bordeaux indossata da Jack Nicholson nei panni di Jack Torrance in Shining. Sempre riguardo l’opera che modificò il concetto e la forma del genere horror, si sottolinea che nella collezione è custodita persino una serie di frammenti di pellicola contenenti sequenze tagliate da una versione iniziale del film destinata alle sale cinematografiche.
Ancora, sarà possibile ritrovare diversi oggetti di culto dal set di Full Metal Jacket, come ad esempio il cappello del sergente Hartman e la giacca militare verde indossata da Kubrick sul set, oltre a un cappello disegnato per Barry Lyndon dalla costumista quattro volte premio Oscar Milena Canonero e altri oggetti provenienti dal set di Arancia Meccanica.

Fonte: www.ansa.it

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Federica Cremonini

La sua passione per la settima arte comincia quando, da piccola, scopre una videocassetta di Nightmare nascosta su una mensola in casa. Trascorsi i primi anni di cinefilia ad approfondire l'horror (in ogni salsa), passa alla seconda fase tipica di ogni appassionato: Lynch, Kubrick, Tarantino. Dopo una terza fase fatta di nouvelle vague, cinema russo e New Hollywood, decide che è finalmente pronta a dare la risposta definitiva: il suo cuore appartiene a David Cronenberg.