Breaking Bad poteva durare molto di più, ma è stato terminato per una scelta specifica di Gilligan Vince Gilligan sta rilasciando parecchie dichiarazioni in questo periodo. L'ultima è sulla scelta di far finire Breaking Bad dopo cinque stagioni.

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È stato il miglior prodotto di intrattenimento mai creato, almeno negli ultimi quindici anni, ma il creatore Vince Gilligan rivela perché ha concluso Breaking Bad dopo solo cinque stagioni. La serie, in cui Bryan Cranston ha portato alla gloriosa ribalta un insegnante di chimica terminale di cancro, che scambia la propria vita professionale con quella del narcotraffico, creando un impero fondato sul suo genio chimico. A differenza di molti spettacoli, Breaking Bad non ha avuto nemmeno una stagione di livello inferiore alle altre, offrendo alcuni dei suoi migliori episodi nell’ultima stagione. Quindi, perché Gilligan ha voluto interrompere la narrazione proprio mentre le cose stavano continuando a crescere?

Digital Spy riporta che Gilligan, durante i suoi anni di lavoro su X-Files, ha imparato a riconoscere quando un prodotto sta andando avanti troppo a lungo, ammettendo che quando ha scritto la serie fantascientifica, un giorno ha guardato verso l’alto “e ho capito che tutti stavano guardando qualcos’altro.” Applicando questa regola a Breaking Bad, Gilligan ha detto che:

Ero molto preoccupato per l’idea che la gente all’improvviso potesse dire: “Caspita, la serie è ancora in onda! La voglio continuare a guardare!” Volevo che la gente dicesse piuttosto: “Ti prego, non farla finire adesso!” Questo è quello che volevo, ed è quello che abbiamo ottenuto, grazie al cielo. Quindi, a chiunque abbia avuto dubbi, sono stato io ad applicare la regola di lasciare il gioco finché si è raggiunto l’apice.

Ammettendo che è stata una decisione difficile da prendere, Gilligan per fortuna ha avuto il supporto della rete, quando gli ha permesso di dare a Breaking Bad quella che lui riteneva la direzione corretta.

C’era un po’ di pressione dalla Sony, perché speravano e mi hanno più volte fatto capire che stessero chiedendomi qualcosa come “Puoi andare ancora un po’? Stiamo iniziando solo ora a fare soldi con Breaking Bad”, ma lo volevano perché in realtà comprendevano le mie scelte. Devo dare loro un grande merito. Probabilmente alcune altre società avrebbero detto: “Se non lo fai, lo farà qualcun altro. Continueremo a far funzionare questa cosa.”

A differenza di molti spettacoli del passato e del presente della TV, Breaking Bad ha incantato tutti coi suoi ultimi sedici episodi. Gilligan avrebbe potuto facilmente allungare la storia, per mostrare Walt sopravvissuto alla morte, ma avrebbe negato alla serie il finale tanto acclamato dalla critica. Realizzare l’episodio finale di ogni produzione è abbastanza difficile, se si ha a che fare con una fanbase solida, ma l’accoglienza riservata al finale di Breaking Bad ha fatto storia.

I due protagonisti di Breaking Bad faccia a faccia nell'ultima puntata
I due protagonisti di Breaking Bad faccia a faccia nell’ultima puntata

Inoltre, anche se Breaking Bad potrebbe essere stato destinato a una fine relativamente precoce, il talento di Gilligan per la narrazione è sopravvissuto con Better Call Saul, sulla quale iniziano a girare voci piuttosto eccitanti, per il reinserimento di alcuni personaggi. Potrebbe non aver ancora raggiunto lo status di culto del predecessore, ma con la sua quarta stagione che andrà in onda entro il 2019, Jimmy sta alzando l’intensità drammatica, arrivando ai livelli del prequel.

Anche se Gilligan ha scherzato con l’idea di riprendere la storia di Jesse Pinkman, con Aaron Paul ancora una volta nel ruolo dell’amico/nemico di Walt, il progetto sembra solo un rumor. Mentre è triste che Breaking Bad non sia riuscito a vivere ancora un po’, almeno si è terminato con un epilogo tanto epico quanto il livello di coinvolgimento che ha raggiunto in cinque stagioni. Sotto, il video degli ultimi due minuti di vita di Breaking Bad. SPOILER, ma anche inadatto ai deboli di cuore

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Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.