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Apollo 13: La recensione Recensione del film di Ron Howard con protagonista Tom Hanks che narra il tragico incidente della missione Apollo 13

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Apollo 13 è un film del 1995 con regia di Ron Howard con protagonista Tom Hanks. Nel cast sono presenti nomi come Kevin Bacon, Bill Paxton, Gary Sinise e Ed Harris. Il film collezionò numerose nomination in vari festival e a vincere vari premi tra i quali due Oscar tecnici (miglior montaggio e miglior sonoro).  Le musiche sono di James Horner alle quali partecipa anche la voce di Annie Lennox.

Il film s’ispira alla vera storia della disastrosa e sfortunata missione dell’Apollo 13, infatti la sceneggiatura si basa sul libro Lost Moon di Jim Lovell, l’astronauta in comando nell’Apollo 13.

La tredicesima missione lunare, a causa di un’avaria nei serbatoi di ossigeno, si trasforma in una missione di salvataggio di tutto l’equipaggio del modulo lunare Aquarius.

Rensione Apollo 13 di Ron Howard

Il film inizia con una serie di filmati originali che narrano tutto il contesto del film. Ron Howard ci immerge nella società degli anni 60 dove il sogno americano è ancora vivo e niente sembra scalfire la società americana. L’uomo (americano) è appena arrivato sulla luna (Apollo 11) e la Nasa già prepara le successive missioni. Tom Hanks, nei panni di Jim Lovell, sogna di mettere piede sulla luna dopo averla “sfiorata” in una missione precedente.

Gli effetti speciali

Molto accurata la ricostruzione della tecnologia anni 60: il film si integra alla perfezione con i filmati originali dell’epoca che danno più enfasi e realtà alla dramatizzazione di Howard. Le scene girate con gravità zero non hanno nessun segreto, sono state girate su aereo a caduta parabolica della NASA. Gli effetti speciali sono accurati, sorprendenti per l’epoca ma, visti oggi, ci appaiono abbastanza naif.

La sceneggiatura

La struttura drammata della sceneggiatura è ben equilibrata e dosata anche se un poco banale. Un prologo per farci entrare nel contesto storico e privato degli astronauti, uno svolgimento abbastanza veloce ma dettagliato sulla missione fino ad arrivare al punto di svolta drammatico dell’incidente fino al ritorno, travagliato, dell’eroe. Il classico modello narrativo di Campbell-Vogler. Non mancano alcuni cliché del frasario cine-americano tanto caro agli sceneggiatori degli anni 90. Punto di forza della sceneggiatura è che i dialoghi tra Houston e gli astronauti sono basati, alcuni frammenti sono presi tali e quali, sulle conversazioni originali registrate negli archivi della NASA.

La messa in scena

Tirando le somme, dal punto di vista di sceneggiatura niente di speciale ma quello che rende veramente intrigante il film è la messa in scena della storia. L’abbigliamento di fine anni 60, le auto sportive, la struttura della società fortemente maschilista fanno da cornice alla storia drammatica del ritorno degli astronauti a casa. La precisione con la quale viene ricostruito il mondo della NASA, dalle procedure da praticare nella missione alla ricostruzione tecnica dei pannelli e delle navicelle, è documentaristica, quasi maniacale. Si nota un forte lavoro di ricerca di Howard & Co. nel cercare di realizzare il film il più veridico possibile. Obiettivo abbondantemente riuscito, secondo noi.

In conclusione

Il film è godibile e intrattiene per tutto il tempo, dosando momenti di tensione con attimi di frivolezza che rendono la visione scorrevole e piacevole. “Apollo 13” è sicuramente un classico da vedere ma visto con gli occhi delle nuove generazioni può sembrare solo una drammatizzazione di un fatto realmente accaduto da etichettare come una classica “americanata”.

Piccola nota: questo film lancia definitivamente Ron Howard come uno dei più grandi registi di Hollywood degli anni 90/2000. L’Oscar arriverà solo nel 2002 con A Beutiful Mind.

Andrea Castello

Andrea Castello

Forse il mio primo ricordo d'infanzia è giocare a PacMan per ore, il mio secondo ricordo sono le ore perse ad aspettare che il mio Commodore 64 caricasse un gioco, il terzo ricordo sono le ore consumate a vedere le VHS con i film registrati la sera prima fino a smagnetizzare il nastro. Sono appassionato di Arte, Musica e Video Games, recentemente entrato nel tunnel delle Serie Tv. Blogger, Scrittore e Sognatore recidivo.