Festival di Cannes

Festival di Cannes: gli italiani partecipanti, Sorrentino ancora fuori Le categorie ufficiali del Festival di Cannes vedono la presenza di tre nostre pellicole. Godard ritorna a Cannes ma ancora nulla di fatto per Sorrentino.

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Gli italiani in concorso al Festival di Cannes

Il Festival di Cannes 2018 durerà dall’8 al 19 maggio. Le controversie con Netflix e i nuovi regolamenti hanno inaugurato quest’edizione come una delle più discusse degli ultimi anni, essendo diventata una manifestazione con chiari intenti artistici e di difesa del metodo di produzione classico delle pellicole, da presentare in gara e non. Tra le diatribe che sembrano voler caratterizzare quest’edizione del Festival di Cannes, il cinema italiano prova a dire la sua con due film in concorso e uno in Un Certain Regard. Dogman di Matteo Garrone e Lazzaro felice di Alice Rohrwacher gareggeranno per la Palma d’Oro, mentre Euphoria di Valeria Golino si propone nella seconda categoria. A fornire un ottimo quadro sulla provenienza e la sinossi delle opere è Repubblica.

Il film di Garrone in concorso al Festival di Cannes, Dogman, è ispirato alla storia del canaro della Magliana, una sanguinosa vicenda avvenuta a Roma durante gli Anni ’80. I protagonisti del film sono Edoardo Pesce, nei panni di un ex pugile dai modi poco ortodossi e Marcello Fonte, che interpreta un toelettatore per cani. I destini dei due si intrecciano indissolubilmente quando dopo anni di soprusi, il toelettatore uccide il pugile nel proprio negozio. Sul film Garrone ha detto:

Dogman è liberamente ispirato a un fatto di cronaca di trent’anni fa e non vuole in nessun modo ricostruire i fatti per come sono andati realmente. Iniziai la sceneggiatura dodici anni fa, adattandola passo per passo, poi incontrai Marcello che mi aiutò a capire come trattare sia i personaggi che la storia, così oscura. È comunque la storia di un uomo che alzando la testa dopo anni di soprusi si illude di aver cambiato il mondo, che in realtà resta sempre uguale.

Dogman di Garrone, in concorso al Festival di Cannes
Dogman di Garrone, in concorso al Festival di Cannes

Il secondo film italiano in concorso al Festival di Cannes è Lazzaro felice di Alice Rohrwacher. Mantiene il tono bucolico de Le meraviglie, premiato sempre a Cannes. Il cast è di prima categoria, con Nicoletta Braschi, Sergi Lopez, Alba Rohrwacher e Tommaso Ragno. Narra dell’amicizia tra Lazzaro, un contadino adolescente talmente buono da sembrare stupido e il suo coetaneo Tancredi, giovane come lui. Il loro rapporto è sincero, nato in un contorno di segreti e porterà Lazzaro alla ricerca dell’amico, finito in una città enorme. Rohrwacher dice che:

Lazzaro Felice di una piccola dimensione, senza troppo artifizi o effetti speciali. Elogia la grandezza dello stare al mondo e della buona fede, la fiducia nel genere umano. Racconta la possibilità della bontà, che gli uomini da sempre ignorano, ma che si ripresenta, e li interroga con un sorriso

Lazzaro felice, di Rohrwacher, in concorso al Festival di Cannes
Lazzaro felice, di Rohrwacher, in concorso al Festival di Cannes

Il terzo e per ora ultimo film italiano in concorso al Festival di Cannes è Euphoria di Valeria Golino, che torna alla regia con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea nel ruolo di due fratelli. Il più giovane interpreta un imprenditore di successo dall’atteggiamento piuttosto energico e spavaldo, mentre il maggiore insegna alle scuole medie nel loro paese d’origine. Sembrano apparentemente distanti, ma una circostanza drammatica li metterà a stretto contatto, li farà conoscere e li renderà inconsapevolmente molto uniti. Valeria Golino ha dichiarato sul film:

Euphoria è nato nell’arco di pochi anni in seguito ad un avvenimento reale, che ha coinvolto delle persone a me care. Per questo, io e gli sceneggiatori abbiamo trattato il tema con la stessa premura con cui si maneggia un oggetto delicato, ma consapevoli che stavamo costruendo qualcosa di molto forte. Tutto questo è stato arricchito dalla bravura e dalla maturità del cast. Sono felice di tornare al Festival di Cannes in una sezione a me cara, che mi aveva già elogiata con il mio primo film Miele.

Euphoria di Golino, in concorso al Festival di Cannes
Euphoria di Golino, in concorso al Festival di Cannes

Ancora nulla di fatto invece per Paolo Sorrentino. Non passa infatti inosservata la mancanza al Festival di Cannes di Loro, di cui uscirà in Italia la prima parte il 24 aprile e la seconda il 10 maggio. Thierry Frémaux, direttore del festival, ha trattato la questione con una certa distanza, ma lasciando uno spiraglio aperto per le chiamate dell’ultimo minuto.

Molti titoli, quest’anno, sono stati considerati come teste di serie dalla stampa, ma che sono stati esclusi. Questo perché abbiamo deciso, per il Festival di Cannes 2018, di aprire le porte ad autori più giovani. Il film esce in Italia in due parti, una delle quali sarà in distribuzione a manifestazione non ancora iniziata e questo è un discrimine, ma sono discussioni che stiamo ancora affrontando.

Per il cinema italiano è un risultato eccellente. Lo scorso anno nessun film italiano era arrivato in concorso al Festival di Cannes, ci siamo difesi solo nel Un Certain Regard con Sergio Castellitto e Jasmine Trinca. Quest’anno l’Italia dirà la sua anche col cortometraggio Così in terra di Pier Lorenzo Pisano, un saggio da lui portato al CSC, in concorso nella sezione Cinefondation.

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.

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