Hajime No Ippo: Il capolavoro spokon inedito in Italia Hajime No Ippo, la perla giapponese sulla boxe inedita in Italia

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Hajime No Ippo è il manga per eccellenza sulla boxe, partorito dalla mente di George Morikawa nel 1989, edito da Kōdansha sulle pagine della sempreverde Weekly Shōnen Magazine,che  come ben sappiamo è il magazine sui manga per eccellenza. L’opera è attualmente raccolta in 100 tankōbon, e conta più di 1000 capitoli. E magari è proprio questo il motivo, insieme ad altri, per cui Hajime No Ippo non vedrà mai la luce in Italia.

Ma non fatevi ingannare dal titolo, o dalla premessa scritta qualche riga fa, perchè tra poco andremo a parlare dei punti di forza di questa straordinaria e longeva opera che incarna tutto lo stile della “nobile arte” tramite tavole e disegni potenti e dinamici capace di fare entrare lo spettatore nel vivo delle vicende rappresentate, grazie anche ad un enorme carsima di alcuni personaggi a cui lo scrittore ha donato tantissimo carattere.

Hippo Makunouchi è un liceale timidio e riservato, che oltre al tempo passato sui libri, deve occuparsi anche dell’attività di famiglia che lo costringe spesso ad alzarsi alle prime luci del mattino, o notte fonda, per aiutare la mamma che, insieme a Ippo, soffre la scomparsa del marito/Padre. Il nostro protagonista è vittima a scuola anche di alcuni bulli che non gli rendono la vita facile, sopratutto per il carattere di Ippo. Un giorno quest’ultimo, per puro caso, entrerà a far parte del pugilato, che formerà la sua persona e cambierà la sua vita in un attimo, facendolo attraversare tantissime soddisfazioni insieme a dolori e drammi che ostacoleranno il suo percorso.

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Storia semplice e magari piena di elementi caratteristici tipici dello shonen, magari è anche vero inizialmente, ma nonostante questa caratteristica quello che cattura in principio di Hajime No Ippo, è la sua semplicità capace di rapire fin da subito il lettore, grazie anche a dialoghi diretti, precisi e veloci (proprio come la boxe) che immergono e catapultano il tutto fin dalle prime pagine, o sequenze, dipende cosa si sta guardando. Resta il fatto che quest’opera sa il fatto suo e sa come dirigere il tutto.

Oltre a queste caratteristiche citate poco fa, possiamo aggiungere al “calderone” anche la struttura dei personaggi, che vanno oltre lo standard e sfondano gli schemi, mescolandosi alla scrittura in maniera divertente, esaustiva e potente riuscendo ad ottenere un risultato esaustivo, infatti sono capaci di fare da spalla ad Ippo (a volte surclassandolo) in maniera elegante ed immersiva, grazie alle loro vicende che non sono mai lasciate nell’ombra, sopratutto per i loro incontri che sono sempre presentati meravigliosamente, con tavole e strutture davvero singolari ed eccezionali.

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Hajime No Ippo, oltre che per la storia è seguito ed ha raggiunto la sua fama, grazie alla struttura ed alla compsizione delle tavole, che come avete potuto già ammirare in alto sono singolari, potenti ed ispirate, anche dopo 1000 capitoli, mantengono la loro “stazza” e la loro imponenza, rimanendo ancora oggi da esempio per le generazioni future, che vogliono progettare e disegnare uno spokon degno di nota, senza sbagliare mai un impostazioni o un impatto emotivo e dinamico.

Il tratto pulito e netto di Morikawa regala la giusta potenza alla storia, facendo di Hajime No Ippo una vera e propria opera cult sul mondo della boxe, che ancora oggi mantiene ed ottiene fan ad un ritmo buono, non eccezionale questo è chiaro, dato che anche in Giappone ha comunque una sua nicchia precisa che ancora oggi, dopo ben 30 anni segue le vicende di Ippo, Takamura and co. che nonostante tutto riesce ancora a rastrellare fan a destra e manca, che ancora riconoscono un buon fumetto, in mezzo a tutto questo produrre e non creare.

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Nicola Gargiulo

Nerd dal 1994. Da ormai 23 anni sperimenta, analizza ed esprime la grande evoluzione di questa cultura, invadendo le vostre casa con righe struggenti e evolute (poca autostima).