ProjectNerd presenta: Fever Games Fever Games: le passioni, i sogni e le idee dietro il grande successo di una giovane casa editrice italiana, che si svela in quest'intervista

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Fever Games nasce da una grande passione verso i giochi di ruolo, allargatasi poi ai giochi da tavolo.
All’inizio era solo un sogno, un’idea, ma come tutti i sogni, se ci credi veramente trovi la forza per realizzarli”

Queste le parole di Emanuele Pierangelo, che nel 2014 decise di aprire con il sostegno di sua moglie Elena una case editrice di giochi da tavolo.
Di seguito, i prodotti della Fever Games:

Epic Resort: il primo gioco pubblicato da Fever Games, un gestionale dal tema fantasy con un tocco di “American”, non ha avuto purtroppo la giusta attenzione a causa di errate scelte di distribuzione.

epic-resort

Boss Monster: il gioiello della grande famiglia Fever Games, un cardgame con gameplay immediato e coinvolgente. E’ stato il gioco che ha permesso di far conoscere la suddetta Casa Editrice sia dai gamers sia da curiosi e appassionati del tema pixeloso con i richiami ai vecchi giochi da pc anni ’80. “E poi, diciamocelo, a chi non piace fare i cattivi ogni tanto? ;)”

Boss Monster Box and ToHK

Topiary: il primo inedito, scovato come print and play, e rivelatosi un vero gioiellino. Finalista al gioco dell’anno 2017 è riuscito a dare enormi soddisfazioni sia in Italia, sia all’estero dove la Fever Games viene distribuita da case come Renegade, Aurora Games e Mandoo Games.

topiary

Bobbidi Boom: il secondo inedito dell’italianissimo duo Albini-Chiacchiera, un push your luck divertente e letteralmente scoppiettante, adatto a famiglie e nuovi giocatori.

bobbidi-boom

Per il 2018, dopo aver annunciato l’edizione Italiana di Architects of West Kingdom, nuova triologia della Garphill Games che segue il grande successo della saga di North Sea, Fever Games è al lavoro per una (…ma forse due) novità per Lucca C&G.

architetti-del-regno-occidentale

Emanuele Pierangelo, fondatore di Fever Games, ha gentilmente rilasciato un’intervista alla scoppiettante area games di Projectnerd:

A: Ciao Emanuele, grazie per quest’intervista!
E: Grazie mille a voi

A: Quali sono le caratteristiche principali che ricercate per creare un gioco da tavolo?
E: Noi crediamo che la cosa più importante nei giochi da tavolo sia comunque divertirsi. Quindi cerchiamo giochi accessibili più o meno a tutti, che possano far trascorrere momenti piacevoli in compagnia, con anche il giusto livello di competizione, perché anche lì sta il divertimento. Questo ci porta ad escludere giochi troppo cervellotici o con durata importante, andando alla ricerca di meccaniche magari nuove, semplici ma che diano buona profondità di gioco. In più un pizzico di casualità ed imprevedibilità non fanno mai male. Chiaramente anche l’ambientazione e la grafica sono importanti, perchè aiutano i giocatori ad immergersi nel gioco, e per questo li teniamo molto in considerazione e li curiamo con attenzione.

A: Quali sono invece, durante l’ideazione e lo sviluppo di un gioco, le difficoltà con le quali vi scontrate più spesso?
E: Le difficoltà più frequenti riguardano il corretto bilanciamento del gioco, non che debba diventare una cosa ossessiva, ma è molto importante. Poi fondamentale è la scelta dei giusti componenti che devono soddisfare sia esigenze di gioco che essere pratici per i giocatori.

A: Ci descriveresti le emozioni provate in occasione della nomina di Topiary come finalista tra i migliori giochi dell’anno 2017?
E: Che dire? Contentissimi. Avevamo notato che c’era un grande apprezzamento per Topiary, soprattutto vedevamo che il gioco era in grado di appassionare giocatori, curiosi e famiglie. Ed anche Danny (Devine, l’autore) è rimasto felicissimo per la cosa. Per noi è stato un traguardo incredibile.

A: Potresti parlarci di Architects of the West Kingdom, la cui campagna Kickstarter si è conclusa con grande successo e che presto arriverà in Italia grazie a Fever Games?
E: Dopo Epic Resort, con Architects andiamo ad aggiungere al nostro catalogo, un gioco più elaborato e strategico. Si tratta del primo capitolo di una nuova trilogia ambientata in epoca Carolingia. Il gioco si basa sulla meccanica di piazzamento lavoratori con alcune interessanti novità:
1) azioni più efficaci in base al numero di volte che vengono effettuate
2) possibilità di catturare e far arrestare i Lavoratori avversari
3) non è presente una fase di fine round in cui ogni giocatore recupera i propri lavoratori, ma l’unico modo è catturare i propri (elemento molto strategico)
4) Scelte e azioni dei giocatori che avranno effetto sulla Reputazione dei giocatori. Oltre a dare punti positivi o negativi a fine partita, la Reputazione influenza le azioni dei giocatori.

A: Qualche anticipazione sulle prossime novità?
E: Per il 2018 abbiamo nel radar 3-4 titoli, tutte localizzazioni, e per Lucca almeno uno di questi arriverà. Molto dipende da come andranno le trattative con gli editori (e dalla loro serietà…). Uno di questi è un gioco su cui puntiamo molto e che credo possa arrivare tra i finalisti del Gioco dell’Anno. L’altro è un gioco molto particolare, che strizza l’occhio ad appassionati e nostalgici. Un po’ come Boss Monster. Noi siamo molto attenti anche a giochi di questo tipo, perché comunque in primis siamo giocatori e appassionati di questo hobby, e ci piace poter portare in Italia progetti che seppur di nicchia, sono delle piccole gemme.
Per il 2019 vogliamo pubblicare un nuovo titolo nostro, e per tale motivo a PLAY abbiamo incontrato molti autori e continueremo a farlo in questi mesi.

team_fever

“Bhè, che altro dire, questi siamo noi, attraverso i nostri giochi, che ci rappresentano tutti, dal primo all’ultimo, perchè scelti con passione. La stessa passione che avevamo la prima volta che ci sedemmo ad un tavolo a provare un gdt e che speriamo di mantenere sempre viva. La Fever Games è letteralmente “febbre per il gioco”, in senso positivo, è quel fremito che ti percorre quando sai che la tua ultima mossa ti garantirà la vittoria, è la voglia di passare del tempo in compagnia e che, appena finita una partita ti fa dire: facciamone un’altra.
La Fever, con tutti i nostri amici che ci supportano e sopportano (tra tutti Marco, Giulio e Antonio) è la nostra famiglia!”

ProjectNerd ringrazia Emanuele Pierangelo e l’intera famiglia di Fever Games per la disponibilità, invitando i lettori a visitare il sito web in questione, per scoprire le ultime novità in arrivo e approfondire (qualora non l’aveste già fatto) la conoscenza dei lavori di grande successo di una bellissima realtà italiana.

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo e i mattoncini Lego l'accompagnano fin dall'infanzia, e ancora oggi sono parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".