Woody Allen e il figlio Moses durante la sua infanzia

Woody Allen difeso dal figlio Moses Farrow: “la persona veramente disturbata è mia madre!” Il regista dal passato sessuale controverso viene difeso dal figlio adottivo, che non risparmia le accuse contro la madre Mia Farrow.

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Un difensore inaspettato per Woody Allen

Moses Farrow, figlio di Woody Allen e Mia Farrow, rilasciato una dichiarazione personale che difenderebbe il genitore dalle accuse secondo cui avrebbe molestato Dylan, la sorella di Moses, quando era bambina. Nella dichiarazione postata sul suo blog questo mercoledì 23 maggio, dal titolo A Son Speaks Out, Moses sostiene che sua madre Mia avrebbe abusato di lui e dei suoi fratelli, nonostante le smentite del passato sulla vicenda.

Moses, nato in Corea del Sud, è stato prima adottato solo da Mia e poi anche da Woody Allen nel 1991. Durante l’amara battaglia per la custodia combattuta tra i coniugi nel 1993, emersero delle accuse secondo cui Woody Allen avrebbe molestato Dylan, bambina di all’epoca sette anni. Le indagini scavarono nella vita del regista, che però non venne mai condannato e da allora Dylan ha continuato a ribadire le accuse, che Woody Allen ha sempre negato.

Nella dichiarazione sul suo blog, Moses si schiera dalla parte del padre dubitando del racconto di Dylan, sostenendo anche che Mia sia stata più volte fisicamente ed emotivamente offensiva nei suoi confronti.

La famiglia mista di figli biologici e adottivi costruita da Woody Allen e Mia Farrow
La famiglia mista di figli biologici e adottivi costruita da Woody Allen e Mia Farrow

Per tutti noi, la vita sotto il tetto di mia madre era impossibile se non facevi esattamente quello che ti veniva detto, non importava quanto fossero discutibili le sue richieste. Era importante per mia madre creare l’immagine di una felice famiglia mista di bambini sia biologici che adottivi, ma questa falsificazione della realtà era ben lontana dall’essere vera.

Dylan ha quindi risposto al fratello tramite una dichiarazione rilasciata a People, nella quale afferma che quello di Moses sarebbe “un tentativo di fuorviare contro un’accusa credibile fatta da una donna adulta, cercando di abbattere mia madre che è sempre stata di supporto a me e ai miei fratelli. Quel che dice su Woody Allen è facilmente confutabile, per esempio gli archi temporali citati sono piuttosto raffazzonati, è al di là del male che sta facendo a me personalmente, questa dichiarazione fa parte di un progetto più ampio per screditare le mie accuse. Mio fratello è una persona tormentata, mi dispiace tanto che lo abbia fatto.”

La dichiarazione di Dylan potrebbe trovare un fondamento risalente all’anno scorso, quando Moses ha mosso accuse simili contro Mia Farrow attraverso il biografo di Woody Allen, Eric Lax, al ché Mia rispose: “È straziante e sconcertante quel che si inventerebbe, forse lo fa per compiacere Woody”. La situazione per Woody Allen sembra restare sospesa su di un filo. Forse il sistema non permetterà mai che il regista debba essere allontanato come successo a molte altre celebrità a seguito dello Scandalo Weinstein, ma di certo non naviga in ottime acque, tanto che alcuni attori lo avrebbero già allontanato.

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.

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