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Il Corvo: Memento Mori – La recensione edito da Edizioni BD e rilasciato in contemporanea con gli USA giunge al termine l'omaggio tutto italiano al cult de Il Corvo

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Annunciato al Lucca Comics & Games 2017 da Edizioni BD, Il Corvo: Memento Mori parte con un attacco terroristico che uccide David, la sua ragazza Sara e la maggior parte dei fedeli che si erano radunati in una chiesa della città per un evento.

David ritorna come il “Corvo”, ma il suo obiettivo non è semplicemente quello di vendicarsi dei mandanti dell’omicidio della la sua amata, ma scatenare una santa crociata che contrappone il suo Dio della Luce al loro falso piacere fatto di bugie e terrore. O almeno così sembrerebbe.

La casa editrice sceglie l’insolito formato spillato per la miniserie in 4 parti scritta da Roberto Recchioni e disegnata da Werther dell’Edera, una decisione in parte dettata dall’esigenza di venire incontro al mondo dei comics americani, visto la contemporanea uscita della serie negli Stati Uniti ad opera di IDW Publishing. A “ricompensare” il lettore però troviamo un insolito mix di eleganza e cura nella presentazione delle uscite che ci ha piacevolmente colpito, come la possibilità di scegliere fra diverse variant cover per ognuno dei numeri, dandoci la possibilità di scegliere quella che più ci piace fra le disponibili, sicuramente non un dettaglio fondamentale, ma molto gradevole.

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Ognuna delle uscite contiene una parte della storia principale, più una storia standalone auto-conclusiva realizzata da un team creativo sempre diverso composto dagli scrittori com Micol Beltramini e Daniel de Filippis e gli artisti Davide Furnò, Daniele Serra, Emanuele Ercolani e Matteo Scalera.
Un grande tributo tutto italiano all’opera cult di James O’Barr che ha ispirato l’omonimo film con Brandon Lee, la trama ne riprende le basi e le declama in chiave moderna, la trama scritta da Recchioni si dimostra piena di stimoli, con dialoghi presi a piene mani da testi religiosi e filosofici (spesso con le fonti citati a bordo tavola) e un approccio molto critico alla religione. Nonostante la storia sia sostanzialmente lineare e diretta, probabilmente per via della breve durata, con coraggio gioca la carta del plot twist, e alla fine riesce ad uscire in piedi dal confronto con uno dei classici del fumetto. Sia chiaro i 2 prodotti sono figli di tempi diversi quindi non esattamente paragonabili,ma il team creativo può certamente sentirsi orgoglioso della riuscita del progetto.

I disegni di Werther dell’Edera e i colori di Giovanna Niro ci regalano una griglia di semplice lettura nella quale non ci si perde mai, nemmeno nelle scene d’azione. Proprio la parte grafica è l’elemento meno aderente al materiale originale, dimostrazione di come nelle intenzioni del team creativo non ci fosse l’idea di copiare,ma di omaggiare. Ecco quindi sparire il goth dell’opera di O’Barr, sostituito da uno stile con una componente cromatica totalmente differente, una sorta di Corvo graficamente Punk.

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Le storie standalone realizzate dai vari artisti sono piccole chicche, brevissimi racconti che arrivano dritti al punto in poche pagine, ma con uno stile grafico sempre diverso e originale.

Il Corvo: Memento Mori è sicuramente una lettura da considerare  per chi è in cerca di una storia breve e completa,ma non per questo scialba o poco curata. Ovviamente è un must read per tutti coloro che hanno amato l’originale e vogliono scoprirne la versione all’italiana. Difficilmente ne rimarrete delusi.

  • Trama
  • Disegni
  • Dialoghi
3.7

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD