Sagra dei Fumetti 2018: un piccolo ritorno in formato “Lite” L'edizione 2018 della Sagra dei Fumetti ha dovuto affrontare delle difficili problematiche logistiche. Nonostante tutto, c'è del buono in ciò che è "andato in scena"

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Se avete visitato la Sagra dei Fumetti 2018, lo avrete sicuramente notato. Quest’anno, l’evento più piacevole a tema comics  si è rivelato più piccolo del previsto. Viene quindi facile pensare a come Think Comics abbia fatto forse un passo indietro rispetto agli scorsi anni, ma vi è da dire che la responsabilità della grandezza dell’evento non è dipesa completamente dalla squadra dell’inarrestabile Simone Bazzanella.

Secondo quanto emerso dalla nostra indagine, vi sono stati degli eventi socio-politici sfavorevoli che hanno portato al netto ridimensionamento dell’area espositiva della manifestazione la quale, a primo impatto, poteva sicuramente dare la sensazione di qualcosa di sommario e poco consono al mitico nome di “Sagra dei Fumetti”. Eppure, nonostante tutto e nonostante le presunte difficoltà vissute da Think Comics in prima persona, la Sagra dei Fumetti 2018 è andata in scena in una forma “lite”, ma comunque funzionale e divertente e certo non esente da criticità. Ecco che cosa abbiamo da dire al riguardo.

LITE IS BRIGHT

In modo analogo al settore smartphone, sembra che Think Comics abbia pensato ad organizzare una versione “Lite” della Sagra dei Fumetti, senza però rinunciare a quello che la Sagra Comics più piacevole d’Italia ha sempre offerto: tanto divertimento davvero spensierato. E’ infatti risaputo che la Sagra dei Fumetti di Verona è un tipico evento molto scanzonato, ove fiumi di birra e buoni cocktail analcolici incontrano il favore di un pubblico Nerd che, tra una salsiccia e l’altra, possono incontrare i loro autori preferiti in un contesto ben diverso da quello invece proposto da altre manifestazioni simili

 

La Sagra dei Fumetti 2018 è stato un evento Green: un ottimo modo per diffondere la cultura del rispetto ambientale e migliorare la qualità della vita di tutti noi

Poter chiacchierare con Davide La Rosa o Sio su come procede la vita sorseggiando una buona Birra Chiara al (fin troppo) caldo sole, è qualcosa che soltanto la Sagra dei Fumetti ti sa dare. Ecco: paradossalmente, lo spazio espositivo più piccolo ha creato i presupposti di un’esperienza ancor più familiare e unita, permettendo a un pubblico di appassionati di interagire coi loro “eroi” preferiti come se fossero dei compagni di vita di vecchia data. Da questo punto di vista, Think Comics ha davvero fatto centro e chissà che lo spazio espositivo ridotto non dia l’input adeguato per organizzare prossime edizioni con un’atmosfera sempre più familiare e piacevole.

CONTENUTI AL QUADRATO

Meno spazio vuol dire meno autori e quindi meno contenuti. Sicuramente quanto scritto poco sopra rispecchia quello che è stato l’aspetto più riuscito della fiera e che in qualche modo ha influenzato la carrellata di contenuti pensati da Think Comics e poi proposti nei vari spazi di intrattenimento animati disseminati nell’area espositiva. Paradossalmente, il Vallo Bastione San Procolo (tra le altre cose scelto per la leggendaria edizione 2016), è uno spazio verde racchiuso da alcune mura storiche, ampio e areato. Think Comics ha però potuto sfruttare soltanto una piccola porzione di questo grande spazio (quanto concesso a quanto pare dall’amministrazione comunale), ed è un gran peccato in quanto vi era la possibilità di occupare qualcosa come due campi da calcio messi assieme.

Sul Palco principale, oltre ai due splendidi concerti vi sono stati diversi Cosplay Contest e numerosi spettacoli

Sta di fatto che sono stati ben tre i diversi palcoscenici allestiti nello spazio espositivo: uno principale adibito agli spettacoli più importanti tra cui il bellissimo concerto della Spleen Orchestra e l’emozionante ritorno canoro di Stefano Bersola, e altri due adibiti all’animazione tematica. Lasciando da parte gli spettacoli sul palco principale che, come da tradizione, si sono dimostrati bellissimi ed entusiasmanti, ciò che ci ha colpito è stata l’organizzazione di conferenze e “giochi tematici” al palco conferenze posto al centro della Fiera. Questo spazio ha permesso agli autori presenti in loco di esporre i loro progetti e di discutere di grandi e ampi argomenti in tutta tranquillità con un pubblico ordinato e interessato. Dalla mia parte posso dire che la mia conferenza preferita è stata quella di Adrian Fartade dedicata alle bufale online (cosiddette Fake News): grazie al suo intervento, molte persone ora possiedono più strumenti per valutare la reale veridicità di un articolo pubblicato in rete.

 

L’intervento di Adrian Fartade sulle Bufale sul Web è stato stimolante e interessante

 

Ciò che però mi ha davvero sorpreso, è stato il simpatico gioco “A vs B”. Moderato dallo staff degli amici di Orgoglio Nerd. Tale prevede lo scontro tematico di diverse personalità del settore che, in un modo o nell’altro, devono cercare di portare avanti le loro idee convincendo il pubblico in platea della loro validità. Quest’anno il tema prevedeva l’elezione della miglior coppia criminale. E tra Lupin e Fujiko e Mario & Luigi, a spuntarla è stato Davide La Rosa con Sandra e Raimondo Vianello. A quanto pare, secondo il pubblico presente alla Sagra dei Fumetti, i due commedianti italiani sono la coppia più criminale di tutto il mondo. Per arrivare questa sentenza ci sono voluti entrambi i giorni di Sagra e decine di scontri divertentissimi e memorabili che sicuramente rimarranno nella storia dell’evento.

CRITICHE E CRITICITÀ’

Non ha molto senso discutere sulla grandezza dell’evento. E’ vero: la Sagra dei Fumetti quest’anno era fin troppo piccola e in un certo senso scoraggiante, ma come prima anticipato è ingiusto imputare la totalità della colpa all’innarrestabile Think Comics. E’ stata la Sagra dei Fumetti più piccola di sempre e questo ha creato dei problemi ed è stata una vera criticità per l’evento veneto: noi ci auguriamo che non accada mai più e che soprattutto l’amministrazione della Città di Verona possa dimostrarsi più disponibile nei confronti di un evento stratosferico.

 

Il caldo è stato intenso durante i due giorni di fiera: pensare che il giorno precedente all’inizio della manifestazione Verona è stata colpita da un fortissimo temporale

Abbiamo trovato invece efficace la presenza di un intero settore “cibo” con negozi itineranti a prezzi abbordabili, ma questo non è stato abbastanza per convincere il pubblico a sostare anche nelle ore più calde. Gli Dei hanno infatti graziato la crew di Simone Bazzanella con due giornate di sole straordinariamente belle climaticamente parlando, ma insopportabili parlando di temperature. Le alte mura dei Bastioni di San Procolo non hanno questa volta aiutato una corretta circolazione d’aria, il che ha avuto conseguenze tangibili per tutti i visitatori che hanno deciso di visitare l’evento nelle prime ore del pomeriggio. Nonostante crediamo che Simone Bazzanella non abbia la forza per convincere il sole ad essere più moderato nei giorni di Sagra (magari ne è capace, ma non ce lo dice), potrebbe essere ideale, per le prossime edizioni, pensare a un sistema che possa offrire refrigerio a tutti i visitatori. Tale accorgimento permetterebbe sicuramente una convivenza più pacifica con il clima veronese.

IN CONCLUSIONE

La Sagra dei Fumetti 2018 è stato un evento “difficile”. Secondo le nostre fonti, Think Comics ha dovuto trovare una veloce soluzione a difficoltà che ad ogni modo non hanno fermato la tenace Squadra a organizzare l’evento. Tale perseveranza è sicuramente da lodare e si è concretizzata in un evento comunque piacevole e dai toni pacifici e familiari. I contenuti, nonostante tutto, ci sono stati, mentre il format “A vs B” è qualcosa che sicuramente farà la differenza nei prossimi anni.

 

Nel corso della giornata di Domenica, alcune opere d’Autore create nel corso della manifestazione sono state vendute all’asta: il ricavato è stato interamente devoluto in beneficenza alle importanti cause di Emergency

L’edizione 2018 della Sagra dei Fumetti doveva essere l’evento definitivo, il primo di una lunga serie di eventi sempre più grandi e di grande qualità. Le due edizioni precedenti dimostrarono le grandi capacità di Think Comics e speriamo tanto che una possibile edizione 2019 possa riportare in auge l’evento veronese. Noi di Projectnerd.it ce lo auguriamo per davvero e in qualunque modo vadano le cose il prossimo anno ci saremo ancora. Perché dopotutto, una volta provata, è davvero difficile dire di no alla Sagra dei Fumetti.

 

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.