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Woody Allen: “dovrei essere il testimonial del #MeToo” Dopo che il figlio adottivo Ronan lo aveva difeso accusando la madre di soprusi, Woody Allen sostiene il #MeToo, quasi dichiarandosi meritevole di esserne testimonial.

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Woody Allen “poster-boy” del #MeToo

Mesi dopo che Ronan Farrow ha scatenato una vera corrente culturale dopo le questioni riguardanti Harvey Weinstein, il padre Woody Allen aveva commentato la lotta contro la cattiva condotta sessuale imperante ad Hollywood. Parlando con il periodico argentino Periodismo Para Todos per uno speciale andato in onda domenica sera, Woody Allen ha suggerito che dovrebbe essere il nuovo testimonial del movimento #MeToo, nonostante la figlia Dylan Farrow affermi di essere stata abusata sessualmente dal regista durante l’infanzia. A riguardo Allen dichiarò:

Queste accuse vennero controllate da cima a fondo già 25 anni fa da tutte le autorità, ognuna di loro giunta alla conclusione che fossero false e andai avanti con la mia vita. Sono un uomo con una famiglia fatta di figli adottati e di sangue, queste rivelazioni sono ovviamente sconvolgenti per me.

Sulla scia del movimento #MeToo, una serie di star che hanno lavorato con Woody Allen, tra cui Greta Gerwig, Ellen Page e Timothee Chalamet, si sono pubblicamente discostati da qualsiasi associazione tra loro e il regista e domenica scorsa Allen avrebbe di nuovo dichiarato la propria innocenza e il suo sostegno per il #MeToo.

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Woody Allen ha poi approfondito la propria dichiarazione, sostenendo che “qualsiasi situazione in cui qualcuno viene accusato ingiustamente di qualcosa, quella è una situazione triste e credo che tutti ne convengano. Vogliamo tutti, come il #MeToo, giustizia contro questi terribili molestatori e credo proprio che sia una cosa buona“.

Ha continuato dicendo che non è giusto per lui essere accostato a persone come Weinstein, che dallo scoppio dello scandalo è stato accusato di stupro e altri crimini sessuali molteplici.

Ciò che mi infastidisce è essere accostato a queste persone, accusate anche da centinaia di donne, mentre io sono stato accusato solo una volta ed è stata dichiarata falsa. Come ho detto, sono un grande sostenitore del movimento #MeToo e credo che dovrei essere il poster boy del movimento, perché ho lavorato in questo settore per 50 anni e non ho mai subito accuse di scorrettezza da nessuna delle mie collaboratrici.

Il figlio di Woody Allen, Moses Farrow, ha recentemente difeso suo padre in un lungo post sul suo blog, come ricorda The Hollywood Reporter, sostenendo che sua madre, Mia Farrow, era un genitore violento respingendo le dichiarazioni della sorella Dylan, la quale ha poi definito il fratello una persona problematica.

 

 

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.