Fahrenheit 451: la recensione dell’adattamento a fumetti Mondadori porta in Italia la trasposizione a fumetti del classico della fantascienza firmato Ray Bradbury

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Fahrenheit 451 di Ray Bradbury è uno dei grandi classici della fantascienza mondiale un futuro distopico dove la cultura è stata messa al bando e i pompieri appiccano fuochi anziché spegnerli.

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi anziché essere spenti vengono appiccati. Armato di lanciafiamme, fa irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li brucia. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall’incontro con una donna sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di un mondo diverso. In una società in cui leggere libri e possederne è reato, riusciranno almeno le parole a salvarsi dalla distruzione, dai roghi del potere?

Il messaggio di questo libro, nonostante provenga dagli anni’50 è ancora più che attuale, al punto che negli anni ne abbiamo visto numerose trasposizioni e interpretazioni, non ultima quella di HBO con protagonista Michael B. Jordan (Creed). La casa editrice Mondadori, nella sua collana Oscar Ink, ha deciso di portare da noi in Italia la sua trasposizione in graphic novel. ad opera di Tim Hamilton, una scelta che necessita sicuramente di una buona dose di coraggio vista la complessità intrinseca nel portare sul mercato, in una nuova veste, un opera già conosciuta e apprezzata.

Una sfida anche per Hamilton, chiamato a portare sulle sue tavole l’universo nato dalla mente dell’autore senza travolgerlo, missione compiuta. I suoi disegni riescono a mostrare al meglio la visione di Bradbury, valorizzano i personaggi nella loro quotidianità, mostrandoci un ambiente urbano molto attuale, senza scendere nell’eccessivo futurismo. l’estetica di Fahrenheit 451 da il meglio di se nella mimica del linguaggio non verbale, il tratto dell’artista è quasi realistico, di qualità notevole, sempre chiaro anche nei momenti di maggiore dinamismo. Sicuramente un plus d’immenso valore è dato dalla scelta cromatica pressoché perfetta in ogni scelta.

Di notevole pregio, parlando sempre di una trasposizione a fumetti, la scelta da parte della casa editrice di aprire con un prologo firmato dallo stesso Bradbury, una chicca che denota una cura per il dettaglio, un particolare che sicuramente farà piacere ai lettori appassionati.

Se amate la fantascienza classica e il mondo del fumetto, questo volume dedicato a Fahrenheit 451 è un acquisto che non possiamo che consigliarvi.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD