Intervista a Chris Bachalo il co-creatore della Generation-X Marvel Abbiamo avuto la possibilità di scambiare 4 chiacchiere con l'illustratore canadese, parlando della sua esperienza e del mondo del fumetto

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Noi di PJN abbiamo avuto l’onore di poter scambiare 4 chiacchiere con l’illustratore Chris Bachalo, che nella sua carriera ha lavorato e continua a lavorare per i grandi del settore come Marvel (co-creatore della Generation X) , Image e DC Comics

Come è nata la tua passione per il disegno e quando hai capito che sarebbe stato il tuo futuro?

Collezionare fumetti è stato un mio hobby fin dall’età di 10 anni. Quando ero alle superiori, attorno ai 15 anni, ho iniziato a pensare a cosa volevo fare per vivere e ho deciso che il mio lavoro ideale sarebbe stato disegnare fumetti. Mi sono dato un obiettivo, riuscirci prima dei 27 anni. Ho iniziato a frequentare corsi d’arte al liceo e ho conseguito ottimi voti . Ero sulla strada giusta.

Ho preso una laurea in belle arti in illustrazione alla California State University, a Long Beach e poi ho inviato i miei lavori a tutti gli editori. Al primo giro ho ricevuto solamente rifiuti e addirittura un editore mi ha mandato un libro su come imparare a disegnare. 

Ho continuato a disegnare. Ero determinato a trovare un lavoro nell’ambiente, poiché era quello per cui ho studiato  Ho trovato un lavoro per dipingere vasi di ceramica e poi un secondo lavoro per una società immobiliare nel dipartimento pubblicitario.

La Dc Comics mi mandò un avviso chiedendo cosa stessi facendo in quel momento, gli ho risposto inviando il mio nuovo materiale, mi hanno fatto provare su un fumetto intitolato Shade the Changing Man e mi sono guadagnato il posto. Ma è stato all’uscita di  Death: The High Cost of Living che ho capito che ero riuscito a realizzare il mio sogno 

in Italia l’idea del fumetto è ancora radicata come qualcosa di “infantile”, cosa ne pensi di questo modo di vedere il mondo dei fumetti?

Quando ho iniziato a lavorare nel settore, nei primi anni’90, quella era sicuramente l’impressione, l’idea era proprio che i fumetti fossero solo per bambini. Quando accennavo a quello che faccio per vivere la gente si allontanava, con uno sguardo di tristezza che si insinuava nei loro volti. In questi giorni invece, a causa della popolarità dei cinecomics, è diventato un lavoro cool e di colpo ho il migliore lavoro al mondo. LA gente è entusiasta quando gliene parlo, ormai è quasi glamour [risate]. Qui negli USA non ho più la sensazione che il pubblico senta che il mondo dei fumetti sia solo per bambini, si vede dai loro occhi che è maturato. 

Stai seguendo la Fresh Start Marvel? 

Onestamente? mi dispiace dirlo ma non presto molta attenzione a ciò che sta accadendo nel settore. Non so cosa dire a riguardo, mi concentro molto su ciò a cui lavoro, che occupa gran parte della mia giornata.  Quindi quando ho tempo preferisco fare altro,andare a fare una passeggiata, guardare il mio mio figlio giocare a hockey, vedere un film, guardare uno show televisivo, qualcosa di questo tipo.

Seguo veramente con poca attenzione il marketing, i grandi eventi e chi sta facendo cosa. È tutto fuori dalla mia portata e trascorro del tempo su ciò che posso controllare e influenzare, cioè disegnando i comics meglio che posso.

Nella tua carriera hai lavorato molto sui mutanti, a quale di questi sei più affezionato?

Non è facile rispondere a questa domanda, è come chiedere quale dei miei figli preferisco. CI sono aspetti di ognuno di loro che mi piacciono, mi piace la sensualità di Emma Frost, le texture di Uomo Ghiaccio, L’atteggiamento di Wolverine, l’essere tenebroso di Chambers, l’innocenza di Jubilee e mi piace Glob Hermann perchè è strano. Mi piace disegnarli tutti perchè dentro di loro ci sono parti di me, soprattutto nella sensualità di Emma [ride]. Mi ritengo fortunato perchè qualunque cosa io stia disegnando posso trovare qualcosa di interessante, questo è un modo per rendere divertente il lavoro.

Quali sono i tuoi piani per il futuro? 

Mi dispiace condividere con voi che dopo la morte di mia moglie, avvenuta a febbraio, sono andato in pausa. Sto lentamente tornando al lavoro quotidiano, ho lavorato su alcune cover, ho 2 numeri in uscita legati a Peter Parker e un one-shoot sugli X-Men, poi non lo so. Credo sia una buona idea per la Marvel riportarmi in gioco lentamente. Diventare un genitore single e non avere qualcuno su cui fare affidamento ogni giorno, da abbracciare e con cui condividere e sperimentare nella vita è un grande squilibrio. Sto lavorando per trovare una nuova normalità. Sarà un viaggio impegnativo.

Noi di PJN ringraziamo Chris Bachalo per il tempo che ha voluto dedicarci e gli auguriamo il meglio per il proseguimento della sua carriera.

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD