Jason Todd Red Hood

Jason Todd alimenta le leggende urbane su Cappuccio Rosso In Red Hood vs. Anarchy l’antieroe utilizza uno stratagemma tipico di Batman per spaventare i propri nemici: alimentare il mistero che circonda il suo nome

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Jason Todd sa che a Gotham girano molte leggende urbane. Ci sono alcuni, ad esempio, che credono che Batman sia davvero un pipistrello. Per questo Cappuccio Rosso decide di utilizzare a proprio vantaggio una tattica tipica proprio del padre adottivo: alimentare il mistero che circonda il suo nome.

La dimostrazione arriva nell’albo della testata Batman: Prelude to the Wedding che lo vede protagonista solitario, intitolato Red Hood vs. Anarky e pubblicato al termine di giugno da DC Comics. A firmare la sceneggiatura è Tim Seeley, con illustrazioni di Javi Fernandez.

Con il matrimonio tra Batman e Catwoman che si avvicina (ma che poi, come ormai noto, non ci sarà) Jason viene ingaggiato da Bruce Wayne per sorvegliare la festa di addio al nubilato di Selina. O per meglio dire, come rimprovera lo stesso Jason all’Uomo Pipistrello, per spiare la promessa sposa.

Dopo aver accettato per gentilezza nei confronti del suo padre adottivo (e per la modica ricompensa di 150 mila dollari!), Jason passa la notte a controllare la festa di Selina, ascoltando le chiacchiere tra lei e le sue amiche a proposito di come Nightwing sia l’eroe più sexy di Gotham. Quella che sembra essere una notte noiosa per Jason ha però una svolta quando Bizzarro lo avverte di attività criminali non lontano dalla discoteca in cui Selina e la sue amiche stanno festeggiando.

Jason Todd Red Hood vs. Anarky

Jason raggiunge i criminali, che indossano tutti la maschera dorata del villain Anarky. Dopo averli sconfitti e legati, Jason mette in atto il suo stratagemma. Come nel caso di Batman, anche Cappuccio Rosso sa che la sua identità e la sua origine sono circondate dal mistero, e sfrutta questo fattore per spaventare i propri nemici. Minacciando gli ostaggi con un coltello, Jason racconta loro varie ipotesi circa l’origine di Cappuccio Rosso, sottolinenando come solo una di queste sia vere.

Jason afferma che, secondo alcuni, il cappuccio rosso sia indossato da una banda di criminali, mentri altri sostengono che sia solo il capo a vestirlo. Per altri ancora Cappuccio Rosso è un alias dello stesso Joker, ma c’è anche la possibilità che sia un Robin tornato dalla morte, molto più pazzo e molto più cattivo, uno zombie che si nutre di anime.

Quest’ultima ipotesi, tra l’altro, è a suo modo reale, in quanto Jason è davvero tornato in vita dopo essere stato ucciso (e quindi è “tecnicamente” uno zombie). Inoltre, rappresenta un chiaro riferimento a Dark Nights: Metal e ai quattro malvagi e mostruosi Robin di cui si circonda il folle Batman Che Ride.

Nell’architettura generale della trama di Red Hood vs. Anarky si tratta di un episodio marginale, utile soprattutto a far sì che Jason Todd venga a conoscenza della presenza del villain dalla maschera dorata. Ma è un momento che la dice lunga sulla gente di Gotham e sulla sua mentalità: malgrado tutte le cose strane accadute in città, anche un antieroe con un elmo rosso ha la propria mitologia che lo circonda.

Fatta eccezione per Joker, praticamente ogni personaggio di Gotham ha una storia più o meno nota circa le proprie origini. Quella di Cappuccio Rosso rimane invece un enigma, e probabilmente resterà tale per molto tempo. Sopratutto se lo stesso Jason Todd continuerà ad alimentare leggende urbane sul suo conto.

Fonte: CBR

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo