Tanuki

Leggende giapponesi: il cane procione Tanuki Non si smette mai di imparare

10151 0

Il Tanuki狸 – タヌキ ) è molto probabilmente, una delle creature del folklore giapponese tra le più conosciute anche in tutto il mondo, assieme alla Kitsune.
Questa creatura magica e misteriosa è ispirata al cane procione, animale originario dell’Asia orientale che somiglia a un tasso o a un procione, a loro differenza, però appartiene alla famiglia dei canidi.
Due tipi di cane procione abitano il Giappone, quello comune e la varietà bianca di Hokkaido.

Tanuki

Tantissime storie, giochi di parole e filastrocche parlano del Tanuki.
Si tratta di una creatura descritta con tantissime e diverse sfaccettature.
Sono mutaforma incredibilmente eccellenti e sono famosi per una loro particolarità che risulta davvero evidente.
Sembra che il loro potere e la loro magia risieda soprattutto nei loro grandi testicoli, davvero esagerati nelle riproduzioni artistiche delle epoche passate e tradizionali.
Usano questa loro parte del corpo nei modi più insoliti, come armi, tamburi, persino per ripararsi dalla pioggia e come centro del loro potere di mutaforma.

Sono descritti come carini e simpatici, a cui, nonostante tutto piace il contatto con gli umani.
Ma non a tutti i Tanuki, molti infatti amano giocare più o meno brutti scherzi alle persone, trasformandosi in oggetti di uso comune.
I Tanuki sono quindi grandi ingannatori.
Molti si mischiano con la civiltà umana cercando di imitare l’uomo senza essere mai scoperti.
Alcuni Tanuki hanno meritata reputazione come ladri, ubriaconi, bugiardi e imbroglioni nel mondo umano, rimarcando la loro natura ingannevole.
Si dice che diversi cani procione si siano trasformati in sacerdoti abitando i templi per molto tempo.

Non solo grandi testicoli, ma anche una grande pancia a volte rappresenta questa creatura folkloristica maggiormente rispetto ai suoi genitali, soprattutto nell’epoca moderna.
Molti Tanuki però sono descritti come ignobili mostri, capaci perfino di uccidere l’uomo.
Una di queste storie è la leggenda denominata “Kachi-kachi Yama “ raccolta nell’Otogizōshi, che racconta di un cane procione che uccise barbaramente un’anziana signora per darla in pasto all’ignaro marito.

Un’altra storia popolare è quella chiamata “ Bunbuku Chagama “.
Essa racconta di un Tanuki, della sua bontà e dei suoi tentativi di aiutare, con successo, il povero uomo che l’ha salvato da una trappola.

Esistono perciò tantissimi tipi di Tanuki dalle svariate qualità, inclinazioni e caratteri, un animale magico e astuto, maestro del travestimento e mutaforma, a volte descritto però anche come ingenuo, timido e distratto.
Molte statue lo ritraggono dinanzi ai templi o più semplicemente vicino ai ristoranti, gioviali e con in mano una bella bottiglia di sake.

Diverse volte quest’animale ha influenzato altrettante opere, come la sua presenza nei manga/anime di Naruto, One Piece e Inuyasha o nella serie di videogiochi Animal Crossing e Super Mario.

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.