Robocop Returns: Neill Blomkamp dirigerà il sequel della serie originale Al regista di District 9 affidato il compito di riportare in vita il franchise dopo il remake flop del 2014

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Il sito Deadline ha riportato la notizia di un possibile ritorno per RoboCop, con una nuova pellicola prodotta da MGM.

RoboCop Returns , questo il nome del nuovo prodotto del franchise, sarà diretto dal regista di District 9 e Elysium, Neill Blomkamp. La prima informazione riguardo a questo ritorno nel mondo del robot, ” half man half machine all cop” riguarda la sua natura, infatti Returns rappresenterà un vero e proprio sequel della serie originale di pellicole, andando di fatto a cancellare il remake flop del 2014, per questo sono stati richiamati a bordo del progetto gli sceneggiatori del progetto originale Ed Neumeier e Michael Miner anche se vestiranno i panni rispettivamente del produttore e dal produttore esecutivo. A lavorare attivamente alla sceneggiatura troviamo Justin Rhodes a cui la produzione ha affidato il compito di riadattare e mettere al passo con i tempi la sceneggiatura mai completata di Neumeier e Miner.

Il futuro regista del film, Neill Blomkamp parlando del progetto e del franchise ha dichiarato:

L’originale ha sicuramente avuto un effetto enorme su di me quando ero bambino. Mi piacque davvero molto e rimane un classico nel catalogo di fantascienza del 20° secolo; inoltre ha un subplot nascosto, profondo. Speriamo che con il sequel riusciremo ad avvicinarci a quello stile. In realtà è proprio questo il mio obiettivo. Ciò a cui mi sono legato così tanto da bambino si è evoluto nel tempo. In un primo momento c’erano il consumismo, il materialismo e la “Reaganomica”, il tema degli anni ’80 dell’America degli steroidi, usciva fuori prepotentemente. Ma poi, da grande, la cosa fondamentale per me è stata la ricerca dell’identità. Finché la componente umana è presente, una buona storia può funzionare in qualsiasi periodo di tempo, non è bloccata in un posto specifico nella storia. La cosa fantastica di RoboCop è che, da buoni occidentali, nei film di fantascienza uniamo al dramma la componente umana, ed è questo ciò che è veramente importante perché una storia venga ben raccontata. Ciò che mi attrae ora è raccontare di qualcuno che cerca la propria identità perduta, un’identità che magari è stata portata via per mano di persone che ne traggono beneficio. Questo è molto accattivante. L’altra cosa che mi entusiasma è la possibilità di lavorare di nuovo con Justin Rhodes. Ha aggiunto elementi che sono davvero fantastici ad un sequel ambientato nel mondo di Verhoeven. Questo è un film che mi piacerebbe davvero tanto vedere.

Siete pronti per il suo ritorno?

 

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD