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Stanley Kubrick: carriera e vita privata di un grande regista Stanley Kubrick avrebbe compiuto gli anni proprio oggi. Festeggiamo il suo compleanno con una celebrazione alla sua grande carriera.

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Stanley Kubrick nasce il 26 luglio del 1928 al Lying-In Hospital di Manhattan (New York). I suoi genitori sono Jacob Kubrick, medico di professione, e Sadie Perveler, casalinga.
In quanto regista, Kubrick diventa una delle icone più importanti nel mondo del cinema. Diventa un simbolo di anticonformismo e genialità, riuscendo a spaziare tra numerosi generi diversi senza alcuna difficoltà e dirigendo capolavori di un’era. Il professionista era rinomato, e lo è ancora, per il suo perfezionismo e la sua grande volontà di rompere gli schemi. Questi due tratti del suo carattere professionale sono ben visibili in alcuni dei suoi film, come Arancia Meccanica o Full Metal Jacket, ma è difficile scegliere una delle sue produzioni rispetto a tutte le altre.

Carriera

La sua brillante e storica carriera comincia nel 1949 dopo quattro anni di accademia, con il cortometraggio Day of the Fight. Documenta la vita del pugile Walkter Cartier, e viene prodotto con 3900 dollari raccimolati da parenti e amici; ne riceve 4000, rivendendolo alla RKO Pictures.

Nel 1953 realizza Paura e Desiderio, per poi fondare una società con il produttore James B. Harris e dare alla luce Il bacio dell’assassino.
Nel 1962 esce Lolita: la drammatica storia del professor Humbert innamorato della bella Dolores. Segue, appena due anni dopo, Il Dottor Stranamore.  Riesce, grazie quest’ultimo, a ricevere ben tre candidature all’oscar. 4 anni e 10 milioni di dollari dopo, arriva 2001: Odissea nello spazio, che diventa una pietra miliare cinematografica e vincitore del premio Oscar per gli effetti speciali.
Uno dei suoi progetti successivi sarebbe dovuto essere un film su Napoleone, ma non si realizzò per via del flop di un lungometraggio simile. La sceneggiatura sta per diventare una serie tv.

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Stanley Kubrick sul set di Dr. Stranamore

L’inizio degli anni ’70 ci porta sul grande schermo Arancia Meccanica. L’iconica scena dello stupro ha fatto dannare Kubrick, che l’ha voluta girare e girare innumerevoli volte, trovandola  ‘troppo convenzionale‘. Arancia meccanica fonde diversi generi sulle note di Beethoven e Rossini, e nonostante il controverso stile di regia riceve bene quattro candidature agli Oscar e sette ai Bafta. 

Il primo dei suoi fiori all’occhiello arriva nel 1980Shining. Jack Nicholson interpreta il protagonista,  che impazzendo decide di uccidere la sua famiglia. Stanley Kubrick analizza la famiglia americana in quel surreale contesto, lasciandoci con una delle scene più  iconiche della nostra epoca. L’immagine di Jack che spacca la porta  con un’accetta e infila la testa nella crepa, è ancora oggi omaggiata nella vita di tutti i giorni. Shining viene citato persino in Toy Story e Coco.

E’ il 1987 e il regista ci regala Full Metal Jacket, una rappresentazione cinica e crudele della guerra del Vietnam. Quando il soldato Palla di Lardo  si toglie la vita in quel terribile contesto, diventa un vero e proprio simbolo, marchiando a fuoco le menti di chi lo vede per la prima volta.

Vita personale

Le origini di Stanley non sono americane, ma ebree. Suo padre nasce da una famiglia ebraica (così come la madre) con origini austriache, polacche e rumene. Il piccolo Stanley Kubrick mostra da sempre una grande creatività ma anche una spiccata intelligenza, che lo portano ad appassionarsi all’antica Grecia e agli scacchi. Questi ultimi saranno la sua fonte di reddito prima di diventare un’icona cinematografica.

A tredici anni riceve una macchina fotografica, e una sua foto viene venduta alla rivista Look, per la quale comincerà a lavorare più tardi. La fotografia rappresenta un edicolante, sconfortato dalla morte del presidente Roosevelt.

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Uno degli scatti di Stanley Kubrick

La società conformista e bigotta in cui si ritrova, plasma il suo carattere in quello che poi diventerà: a sua mente cercherà sempre di rompere qualunque schema. La sua  passione per il cinema nasce durante l’adolescenza, quando il regista trascorre il suo tempo nella sala di proiezione del MOMA di New York.

Il suo carattere così particolare non ha certamente giovato alla sua vita amorosa. Stanley si unisce in matrimonio con ben tre donne diverse, divorziando dalle prime due dopo appena 3 anni, e restando con l’attrice Christiane Harlan fino alla morte. Con lei ebbe due figli, Anya – che morì nel 2009 di cancro – e Vivian, adesso regista.

Dopo aver contribuito alla storia del cinema con i suoi capolavori, muore durante il sonno per un infarto nel 1999. Quel 7 marzo aveva 70 anni, e i funerali si tennero in una cerimonia laica e riservata. Il corpo venne sepolto nella giardino di casa sua.

Il “finto allunaggio”

Tra gli episodi più curiosi che lo riguardano, c’è sicuramente la strana ossessione che alcuni complottisti hanno rivolto, e rivolgono ancora, verso il suo presunto ‘finto allunaggio‘. Quando nel ’68 dirige 2001: Odissea nello spazio, Kubrick si sarebbe presentato come il candidato ideale per fingere l’atterraggio sulla luna degli americani. Uno pseudo-documentario chiamato The Shining Analysis illustra come, negli anni ’80, sarebbe stato proprio Stanley Kubrick a rivelarlo, attraverso alcune scene del film Shining.

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2001: Odissea nello spazio

Oggi, Stanley avrebbe compiuto 90 anni e sarebbe sicuramente stato, ancora, tra le più grandi menti di quest’intera era. Buon compleanno, Mr. Kubrick.

Martina De Vita

Martina De Vita

Nata nel 1996, il limbo generazionale a cavallo tra gli anni '90 e i 2000. Cresciuta davanti ad uno schermo, la sua infanzia si è svolta tra i classici dei videogiochi e gli anime degli anni '80. Con il passare degli anni, può affermare di avere due grandi passioni: il binge-watching indiscriminato e tentare di accarezzare i gatti che incontra per strada.