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4Hoods 5: Il Gioco delle Fate – La Recensione In questa avventura il gruppo si troverà alle prese con un pericolso Bosco, mentre verranno risucchiati in un arazzo nella storia di Masi e Petruccioli

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Prosegue il nostro appuntamento con le avventure dei 4Hoods con il quinto numero, intitolato Il Gioco delle Fate. In questo albo la trama principale prosegue con la storia che dà il nome all’albo, realizzata dal classico team artistico composto da Federico Rossi Edrighi e Riccardo Torti, rispettivamente alla scrittura e ai disegni. I colori sono stati affidati ad Andrea De Dominicis. Nella storia che chiude l’albo, L’Arazzo di Melma, troviamo invece un duo di guest star di eccellenza: Giovanni Masi e Rita Petruccioli, gli autori della Graphic Novel Frantumi pubblicata da Bao Publishing. Vediamo dove ci porteranno le avventure di Verde, Rosso, Viola e Barba!

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Dispersi nel Bosco dei Deliri

Nel numero precedente (di cui trovate la nostra recensione QUI) i 4Hoods si sono divisi, entrando in due diversi portali diretti verso altrettanti punti differenti del mondo: il Bosco dei Deliri, nelle zone centrali, e Le Terre del Sud. La Principessa Coraggio si butta nel primo portale, dove pare le verranno date le risposte che cerca riguardo la Profezia che si porta addosso e viene seguita prontamente da Verde e Rosso. Barba e Viola invece vanno verso le sabbiose Terre del Sud, alla ricerca di un ex compagno dell’assassino dei 4Hoods, creduto morto.

Per la prima volta quindi il gruppo si ritrova veramente diviso, in terre a grande distanza l’una dall’altra, una scelta narrativa azzeccata e in linea con la tradizione delle opere a cui si ispira la serie. Ne Il Gioco delle Fate i riflettori sono puntati esclusivamente sul gruppo di Verde, Rosso e la Principessa, che si trovano nel pericolosissimo Bosco dei Deliri. L’azione parte sin dalle prime pagine, con i tre alle prese con un albero animato decisamente poco amichevole. Le pagine scorrono con grande ritmo, tra combattimenti, esplorazione del misterioso Bosco e l’incontro con strane creature, come meravigliose farfalle giganti e radici di Mandragola molto simili a zombie. Passato il Bosco, il trio si troverà finalmente al cospetto di coloro che forse sapranno dare alla Principessa Coraggio le risposte che cerca: le Fate.

4HoodsIn questo quinto numero torna preponderante l’avventura pura, un po’ trascurata nelle ultime uscite. Qui è di nuovo protagonista e offre momenti di gran divertimento, oltre a paesaggi e creature fantasiose che rendono giustizia allo stile grafico utilizzato per questi elementi. Come da tradizione si gioca con le citazioni e i clichè, come il metodo usato dal gruppo per risolvere il classico enigma a cui bisogna venire a capo per procedere, decisamente esilarante. Nella seconda parte della storia l’avventura e la varietà di situazioni vengono meno, in favore di una quantità maggiore di dialoghi, necessari però ai fini della trama.

Avventura a due dimensioni

La seconda storia è anche in questo albo un’occasione per provare nuovi sentieri narrativi e grafici, affidando la realizzazione ad autori esterni al progetto. Masi e Petruccioli mettono i 4Hoods alle prese con un enorme arazzo raffigurante una scena di battaglia. Il gruppo si ritroverà intrappolato al suo interno per opera del malvagio Melma, il sedicente Signore delle Dimensioni. Qui dovranno far conto con un problema inaspettato: all’interno dell’arazzo tutto è bidimensionale e ciò renderà difficile cercare un modo per tornare al buon vecchio mondo in tre dimensioni. I 4Hoods faranno man mano la conoscenza dei personaggi raffigurati nell’arazzo, come i cavalieri intenti allo scontro, una maga accompagnata da un unicorno e addirittura un drago, vivendo un’ avventura decisamente stramba.

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La scrittura di Giovanni Masi si inserisce nel canone tipico della serie, risultando sempre fresca e divertente. Lo stile grafico di Rita Petruccioli è ciò che stupisce di più nella storia, fortemente bidimensionale e squadrato, molto stilizzato, in poche parole perfetto per rappresentare un’avventura all’interno di un arazzo.

Andrea Grumelli

Andrea Grumelli

Nato nel 1997, studia Medicina all'Università di Pavia. Nel tempo libero gioca a basket (o almeno cerca di non fare figuracce) e si nutre di fumetti, di qualsiasi provenienza e tipologia. È affamato 24 ore su 24. Vive sempre con la testa tra le...nuvolette!