A Long Way Down

A Long Way Down: le nostre opinioni in anteprima La nostra prova del nuovo gioco della Seenapsis provato alla Gamescom 2018

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Tra tutti i progetti indipendenti presentati nel corso di Gamescom 2018, A Long Way Down ha rapito davvero la nostra attenzione. Il titolo sviluppato dalla giovanissima e francese Seenapsis Studios ci ha rapito per un originale mix fra Dungeon Crawler e gioco di carte che, grazie a una direzione artistica eccezionale, eleva il titolo tra le migliori proposte indie di questo lungo 2018. In generale A Long Way Down si propone come un Dungeon Crawler ove il giocatore è chiamato a creare la sua strada personale in quelli che sono labirintici livelli a turni in cui affrontare mostri dalla strana presenza fisica. In tal senso, ogni turno deve essere ponderato in modo tale che il proprio alter-ego si ritrovi a fronteggiare nel modo migliore i mostri avversari disseminati lungo il percorso di gioco.

 

A permettere il combattimento ci pensa una componentistica ruolistica basata sull’utilizzo di carte collezionabili. Ogni carta posseduta nel proprio deck permette di compiere una determinata azione nelle fasi di combattimento ed è pertanto richiesta una sapiente gestione delle medesime. Nel nostro caso abbiamo potuto combattere i pochi nemici nel dungeon senza troppe difficoltà, andando però incontro a qualche grattacapo nel momento in cui abbiamo dovuto combattere il boss finale dell’istanza.

A rendere le cose interessanti ci pensa una veste grafica completamente disegnata a mano che sottolinea l’origine francese degli sviluppatori. Seenapsis Studios ha creato un impianto grafico davvero gradevole da vedere e capace assolutamente di rapire l’attenzione. Il tutto risulta però piuttosto statico, ma sinceramente non è affatto un problema: A Long Way Down è bellissimo da vedere.

 

In definitiva, il progetto indipendente di Seenapsis Studios è sicuramente un prodotto da tenere d’occhio soprattutto per gli appassionati di dungeon crawler. L’interessante mix fra puzzle game e carte da gioco collezionabili potrebbe scoraggiare coloro che cercano magari un’esperienza più immediata, ma la deliziosa direzione artistica è sicuramente un motivo più che sufficiente per soddisfare anche i palati più esigenti.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD