Airheart: Tales of Broken Wings – La Recensione Blindflug Studios presenta un twin stick shooter roguelite dalla grafica decisamente accattivante

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Con l’aumentare dell’interesse del pubblico nei confronti dei mondi procedurali, è normale che anche sviluppatori indipendenti si mettano alla prova con giochi indie ambientati in stile roguelite, una dimostrazione di questo è Airheart: Tales of Broken Wings realizzato dal piccolo  team di sviluppo svizzero di Blindflug Studios.


Eccoti a Granaria, una città volante tra le nuvole. Fai la conoscenza di Amelia, una giovane pilota e pescatrice desiderosa di raggiungere la rigogliosa frontiera del mondo. La pesca celeste è diventata un’attività davvero pericolosa da quando i pirati spuntato da ogni dove. Per cui riscalda il motore, equipaggia il tuo aereo e preparati per la pesca della tua vita!


La storia in game avrà un peso decisamente minore, lasciando spazio alle meccaniche di gioco di quest che a tutti gli effetti è un twin stick shooter da giocare preferibilmente con un controller. I controlli sono basilari :con lo stick analogico destro si mira, con il sinistro si controlla il velivolo. Trigger destro e sinistro servono rispettivamente a sparare e ad usare il rampino che servirà per agganciare i nemici e toglier loro le protezioni.

Non solo i controlli, ma anche il gameplay è molto basic nelle sue meccaniche, il problema è che queste non ci verranno illustrate immediatamente dal gioco, lasciandoci in balia degli eventi, alle prese con una mappa estesa verticalmente, dove ogni piano rappresenta una difficoltà incrementale, più saliremo più ci saranno pesci rari da catturare e nemici più forti da abbattere in veri e propri conflitti naval-aerei all’ultimo sangue.  Perchè una delle caratteristiche inizialmente poco chiare è la permadeath del titolo, se infatti verremo abbattuti perderemo tutto ciò che possediamo ripartendo da capo, stesso discorso riguarda il ritorno a casa, una corsa folle verso il basso nella quale dovremo centrare l’obbiettivo o incorreremo nella perdita del nostro prezioso carico.


Una scelta costringerà il giocatore a ripartire da capo in caso di errori, perdendo i pregressi fatti, che essi derivino da minuti o da ore di gioco, un esperienza che se reiterata potrebbe diventare frustrante.

Abbastanza confusionario anche sotto il profilo del crafting, nel quale in giocatore dovrà testare di volta in volta le ricette per scoprirle, senza un sistema di “blueprinting ” dovremo quindi arrangiarci per scoprire l’alchimia corretta

Assolutamente ben fatto invece il comparto grafico, gradevole, fresco e colorato, con un level design dato in pratica dall’assenza di materia, visto che si limiterà ad isole\ostacoli gestite in maniera procedurale.

Airheart: Tales of Broken Wings è un esperienza di gioco altalenante, ha buone potenzialità e altrettante pecche, alcuni errori di gioventù che potrebbero essere ammorbiditi e corretti tramite patch e fix. Disponibile su Steam a 12,98€ potrebbe essere una buona scelta per gli amanti del genere, da tenere d’occhio durante i futuri saldi.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD