Red Hood

DC, cambio di nome per Red Hood and the Outlaws Da ottobre la serie prenderà il titolo di Red Hood: Outlaw. L'annuncio dallo scrittore Scott Lobdell

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Cambio di nome in vista per Red Hood and the Outlaws. A partire dall’albo numero 27, in uscita negli Stati Uniti in autunno, la serie della DC Comics assumerà il titolo di Red Hood: Outlaw. A dare la notizia è lo sceneggiatore Scott Lobdell, che sottolinea anche come il cambio di nome sarà temporaneo.

Il nuovo titolo fa seguito agli eventi accaduti nella trama della serie e in particolare in Red Hood and the Outlaws Annual #2, che ha visto la scomparsa di Artemis e Bizarro e la separazione di Jason Todd (vero nome di Red Hood) e Roy Harper. Come rivela il nuovo nome della serie, il prossimo arco narrativo sarà dunque totalmente incentrato su Jason Todd, ritrovatosi ormai senza compagni.

Soprattutto per questo motivo, sarà un Cappuccio Rosso molto diverso da quello visto finora, come sottolinea lo stesso Scott Lobdell, scrittore della serie.

Senza un amico, Jason non sarà così leggero come lo è stato in passato. Non sarà un Frank Castle cupo, ma sarà più come un Clint Eastwood nei suoi primi film. Sarà un uomo che usa meno parole e molta più violenza. Avendo perso i suoi compagni, e Batman, ha molti sentimenti che continuerà a incamerare.

Lo scrittore ha anche sottolineato come la serie si chiamerà Red Hood: Outlawper il momento”, lasciando dunque presagire che, alla fine, Jason Todd riuscirà a riunirsi di nuovo con i suoi compagni. Scott Lobdell ha poi rassicurato i fan di Artemis e Bizarro, garantendo che i due personaggi non saranno relegati a un ruolo marginale in questa nuova era.

Red Hood: Outlaw #27, già annunciato da DC Comics con il titolo precedente, sarà pubblicato negli Usa il 10 ottobre. Ad affiancare lo sceneggiatore Scott Lobdell sarà l’artista Pete Woods, che farà il suo esordio nella serie proprio con questo numero.

Fonte: CBR

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo