Il fiore della strega: La Recensione Arriva nei negozi il 6 settembre edito da Tunué l'opera prima di Enrico Orlandi

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Arriva sugli scaffali il prossimo 13 settembre, edito dalla casa editrice Tunué come parte della loro collana dedicata ai più piccoli TipitondiIl fiore della strega –  opera prima di Enrico Orlandi, laureato nel 2015 all’’Accademia di Belle Arti, al suo esordio nel mondo del fumetto.

Nella parte più a Nord della Lapponia, vicino al villaggio di Kariga, la giovane Mira e suo padre Eemil trovano un bambino svenuto in mezzo alla neve. Si chiama Tami e dice di essere un guerriero in viaggio per diventare uomo: ha affrontato banditi e sconfitto mostri, ha trovato ricchezze e tesori, ma nessuna di queste imprese lo ha ancora reso tale. Un vecchio sciamano, pero, gli ha raccontato che all’estremo Nord abita una strega che coltiva dei bellissimi fiori. Se Tami riuscirà a essere tanto abile e furbo da coglierne uno, allora potrà finalmente diventare un uomo.

“La parte più dura è che a nessuno di noi viene detto come si diventa uomini.”

 

Il fiore della strega è una storia d’avventura ambientata in un mondo fantasy, ambientazione sempre di voga quando si parla di storie con un target d’età molto basso, cosi come un sempreverde è la scelta della trama del volume, che vede il protagonista Tami scoprire se stesso affrontando il classico percorso di crescita dell’eroe, la presa di consapevolezza di un bambino che vuole diventare uomo in fretta, affrontando le difficoltà che la vita gli mette davanti sempre a spada sguainata.

Le 112 pagine a colori, che saranno disponibili al prezzo di 16 € scorrono rapide sotto gli occhi di un giovane lettore, ha tutte le potenzialità per catturare la loro attenzione, abbiamo un eroe, una giovane ragazza, combattimenti con creature sovrannaturali e genitori amorevoli.
I dialoghi sono sempre molto chiari e semplici, un plus non indifferente quando si parla di graphic novel per un pubblico giovanissimo. Semplice anche lo stile grafico de Il fiore della strega, una gestione limpida delle tavole, nessun fronzolo eccessivo che potrebbe confondere gli occhi e risultare superfluo, ma un tratto chiaro e diretto.

L’insieme di queste caratteristiche lo rende un ottimo volume da regalare ad un bambino per interessarlo alla lettura e al mondo del fumetto, un po’ più “realistico” rispetto ad opere della stessa collana come ad esempio Guni e per questo forse non adatto come primo impatto con questo mondo.

 

 

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD