Rise of Industry: La nostra anteprima Alla Gamescom 2018 abbiamo incontrato i ragazzi di Dapper Penguin Studio e testato la loro ultima fatica

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Rise of Industry è una di quelle produzioni indipendenti che sanno davvero sorprenderti. Il titolo è in realtà già disponibile in forma di Early Access su Steam, ma la software house responsabile dello sviluppo, tale Dapper Penguin Studio, non sta perdendo nemmeno un secondo per implementare sempre più funzioni nel suo già folto gestionale. Abbiamo potuto provare una build molto simile a quella che sarà poi il gioco finale in sede di Gamescom 2018 assieme ad uno degli sviluppatori concentrati sullo sviluppo del gioco. Costui, che tra le altre cose parlava un corretto italiano con un accetto non meglio riconoscibile, ci ha permesso di comprendere il vero potenziale di un titolo che, sin dai primi fotogrammi, si è dimostrato anche oltre alle nostre aspettative.

MICRO NEL MACRO
Secondo Dapper Penguin, Rise of Industry può essere osservato come la corretta miscelazione di Sim City e Factorio. In particolare, gli sviluppatori si sono concentrati nel redigere una componente microscopica che poi potesse dare un risultato macroscopico credibile e originale. Al proposito, la nostra prova in Gamescom 2018 ha evidenziato una minuziosa rappresentazione del sistema industriale moderno capace di sorprenderci in ogni sua sfaccettatura. Questo è stato reso possibile da  un sistema piramidale solido e realistico il quale, secondo Dapper Penguin, permetterà di sperimentare con un sistema a catena che, in caso di lievi problematiche, può creare un effetto domino devastante e assolutamente divertente per i giocatori più sadici. Ma in che modo tutto questo funziona? Dapper Penguin ha studiato un algoritmo che permette di gestire in modo indipendente ogni edificio presente nella propria città. Ogni impostazione può essere decisa tramite una fantastica HUD dal design originale e pratico, il che permette ad ogni tipo di giocatore di divertirsi con i settaggi che preferisce. Gli sviluppatori ci hanno però avvertito del fatto che la componente macroscopica non è in realtà fondamentale per raggiungere la propria città ideale, ma sicuramente i giocatori più minuziosi si potranno divertire a creare un conglomerato industriale efficiente e sicuro.

Rise of Industry

UN GAMEPLAY APPAGANTE
Se la componente microscopica è minuziosa e incredibilmente dettagliata, poter osservare da lontano la propria città industriale ideale è qualcosa di tremendamente affascinante. Ogni decisione portata avanti dal giocatore porta a risvolti diversi e più o meno imprevedibili. Il fatto è che in Rise of Industry non bisognerà soltanto badare all’efficienza produttiva, ma vi sarà la necessità di gestire anche tutte quelle dinamiche che, nelle situazioni più reali, devono essere affrontate con sapiente competenza. Nella nostra prova in Gamescom 2018 abbiamo dovuto fare i conti con il traffico generato da una grande industria che, nel frattempo, aveva dislocato alcuni dei suo compartimenti in altre sotto sedi. Riuscire a risolvere gli ingorghi stradali non è stato affatto facile, ma sicuramente ci ha sorpreso osservare come ogni piccola decisione intrapresa possa poi mostrarsi in conseguenze inaspettate nell’ambiente macroscopico. In tal senso, la possibilità di osservare come ogni cittadino/lavoratore si comporta è un’aggiunta che rende Rise of Industry un videogioco di eccezionale valore e che sicuramente riuscirà a rapire l’attenzione degli amanti dei gestionali sia vecchia scuola che moderni.

Rise of Industry

UNO STILE TUTTO TUO
Dapper Penguin è stata molto esaustiva nel farci comprendere che Rise of Industry è stato costruito per divertire qualsiasi tipologia di videogiocatore. Come già prima esplicato, gli utenti più attenti al dettaglio potranno trovare pane per i loro denti all’interno dell’opera gestionale, ma coloro che invece vogliono soltanto divertirsi tracciando strade a casaccio troveranno di che soddisfarsi. In Rise of Industry infatti, vi è anche la divertente possibilità di generare cataclismi che in un modo o nell’altro possono alimentare la propria voglia distruttiva del capitalismo più sfrenato per magari poi generare una città totalmente green ed ecosostenibile. Attenzione però che l’obiettivo di Rise of Industry è generare la città industria migliore, motivo per cui è sempre necessario comprendere quali prodotti poter produrre e soprattutto come produrli. Nel nostro caso, avendo avuto a disposizione del petrolio, abbiamo deciso di sviluppare un settore dedito ai prodotti plastici molto avanzato. Per far funzionare il tutto però, abbiamo dovuto organizzare una miriade di filiere produttive diverse, il tutto per generare una bottiglietta plastica. La sfida più grande? Secondo gli sviluppatori, creare un’azienda automobilistica è quanto di più complesso si possa gestire in Rise of Industry, ma Dapper Penguin si sta impegnando per rendere le cose ancor più interessanti importando nuovi settori produttivi.

Rise of Industry

IN CONCLUSIONE
La prova di Rise of Industry alla Gamescom 2018 ci ha decisamente soddisfatto. Crediamo che Dapper Penguin stia sviluppando uno dei gestionali più completi e incredibili degli ultimi dieci anni e quanto abbiamo potuto osservare ci ha davvero sorpreso. La dettagliatissima componente microscopica ci ha dato modo di comprendere come una città industriale può realmente funzionare, mentre l’avanzatissimo realismo descritto dagli sviluppatori è una manna dal cielo per chi vuole intraprendere avventure gestionali stimolanti. In definitiva crediamo che l’opera di Dapper Penguin sia decisamente degna di nota e considerato che gli sviluppatori hanno in mente di mettere ancora più carne sul fuoco coi prossimi aggiornamenti (grafica ancor migliore, più traffico, supporto alle mod e AI migliore), porterà Rise of Industry ad un livello ancor più alto. Per il giudizio complessivo dovremo però attendere ancora qualche mese: Dapper Penguin ha intenzione di rilasciare la versione completa per il prossimo febbraio 2019 e sappiatelo: la lingua italiana sarà inclusa nel pacchetto di lancio.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD