Robothorium: La recensione i ragazzi di Goblinz Studio presentano il loro GDR rogue like d'ambientazione futuristica

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Oggi vi parliamo di Robothorium, un GDR a turni realizzato dai ragazzi di Goblinz Studio, attualmente disponibile su Steam, ma che in futuro riceverà un porting su Nintendo Switch. 

Ambientato nel 2052, la Robotica grazie all’intelligenza artificiale di cui dispone, ha dato vita ad una società tecnologicamente avanzata, ma sentendosi sfruttata dal genere umano decide di protestare per avere i medesimi diritti dell’uomo.

A differenziare leggermente questo gioco dall’ambientazione sci-fi dal resto dei molteplici titoli nella sua categoria troviamo alcune piccole peculiarità che gli sviluppatori hanno voluto inserire all’interno del gioco, ibridandone in qualche modo la sua natura più pura. 

                               

Ci troveremo infatti a muovere il nostro party all’interno di piccoli dungeon creati in maniera procedurale, nei quali potremo trovare trappole e casse di bonus, ma non solo, avremo infatti un sistema di conseguenze, che ci porterà in alcune occasioni a prendere delle decisioni che influenzeranno il nostro rapporto con le 5 grandi fazioni che compongono il mondo di gioco. Potremo in questo modo scegliere quale robot salvare fra 2 ( e unirlo al nostro gruppo) oppure scegliere se provare ad hackerare un dispositivo o una trappola, basandoci su un sistema di percentuali dovute alle nostre attività

Molto più classica invece la parte relativa ai combattimenti, il nostro party sarà composto da un massimo di 5 elementi, da scegliere fra diversi modelli di robot disponibili, ogni classe dotata di diverse caratteristiche di forza, difesa, velocità, che potranno essere influenzate dai vari upgrade che recupereremo sconfiggendo nemici, svolgendo missioni o comprandoli al mercato nero. Le battaglie purtroppo potrebbero risultare in qualche tratto poco chiare, difficile seguire al 100% la distribuzione dei punteggi che in alcuni casi ci è sembrata un po’ confusionaria, spesso quando si arriva ad avere unità che attaccano in maniera passiva, fuori dai turni, con danni da corrosione per esempio.

Aumentando di livello riceveremo dei talenti, da spendere all’interno di un albero delle abilità, con il quale potenziare le mosse dei nostri robot,. Una gestione  delle abilità migliorabile, l’impossibilità di vedere quali nodi saranno attivi in futuro infatti non ci permetterà di elaborare un percorso chiaro da far seguire nella crescita del nostro personaggio.

Le combinazioni fra i personaggi ci permetteranno fin da subito di poter mettere insieme un party che segua il nostro metodo di gioco, la strategia che ci è sembrata almeno inizialmente la più indicata è quella del cercare l’equilibrio, sfruttando delle unità “berserk” per fare danni in quantità e proteggendola con unità difensive, mentre con il supporto infliggeremo danni passivi da corrosione o shock e guariremo gli alleati. La difficoltà sembrerebbe non insormontabile, anche in virtù di un IA avversaria che non sempre prenderà la giusta decisione.

Lo stile grafico non è complesso o innovativo nel suo essere cartoonesco, ma è abbastanza accattivante da essere convincente, stesso discorso per la colonna sonora del gioco, melodica e per nulla invadente, il giusto compromesso per un gioco le cui sessioni potrebbero anche essere abbastanza lunghe.

Robothorium, attualmente disponibile su Steam in Early Access al prezzo di 15 $, è un gioco che mette in mostra del buon potenziale, ma su cui lavorare ancora, consigliato solamente agli amanti del genere.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD