4Hoods 6: Il Canto delle Dune – La Recensione Con il sesto numero si concludono prematuramente le avventure dei 4 Hoods in edicola, ma la serie tornerà probabilmente sotto una nuova veste in futuro

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Nella copertina del sesto numero di 4Hoods, intitolato Il Canto delle Dune, ci sono due particolari importanti. Il primo è il suo colore, il rosso, che ritorna uguale a quello del volume che ha aperto la serie dopo la varietà di colori degli altri quattro numeri, come a chiudere un cerchio. La seconda caratteristica che si fa notare sono i fulmini e come un fulmine a ciel sereno questo albo porta la notizia della chiusura prematura della serie, o almeno per come si è presentata finora. Questo sesto numero infatti sarà l’ultimo prima che la creatura di Recchioni, Torti e Rossi Edrighi abbandoni questo formato e le edicole italiane. Come scritto in quarta di copertina però 4Hoods tornerà prossimamente in libreria e fumetteria, perchè nonostante le avversità che il destino può mettergli contro, un avventuriero porterà sempre a termine la propria missione e il fuoco dell’avventura che arde nella sua anima non si spegnerà mai.

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L’Ira del Deserto

La storia principale del volume è appunto Il Canto delle Dune, scritta da Federico Rossi Edrighi e disegnata da Riccardo Torti, con colori di Roberto Gatto. Dopo che il numero precedente si è focalizzato esclusivamente sulle peripezie di Verde, Rosso e della Principessa Coraggio, qui l’attenzione è tutta per Barba e Viola. I due si trovano nel Deserto di Rubino, dove avranno a che fare con una banda di predoni delle sabbie, con un compagno del passato di Viola e con l’ira del deserto stesso. Una buona importanza in questo numero è data al passato, sia con le rivelazioni sulla giovinezza dell’assassino dei 4Hoods date dal suo ex compagno Dattero, che dalla presenza nella seconda parte di uno dei mitologici fondatori del Club dell’Avventura.

La trama scorre liscia come al solito, sempre piuttosto lineare e semplice, ma non per questo noiosa. Il duo di protagonisti offre la possibilità per molte battute, con la stupidità e goffagine di Barba presa di mira dal sarcasmo pungente di Viola, che risultano divertenti anche se alla lunga possono stancare. Sul finale vengono messe le basi per quello che sarebbe dovuto essere il nuovo corso della storia, in primis la riunione del gruppo ed è un peccato dover aspettare (e sperare) per poter vedere quali altre avventure avrà in serbo il futuro per i 4Hoods.

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Barba Begins

La seconda storia vede Riccardo Torti al soggetto, Michele Monteleone alla sceneggiatura e Antonio Zeoli a disegni e colori e si chiama L’Elmo dei Linguaggi. La trama, che si svolge prima della nascita del gruppo dei 4Hoods, è molto semplice: un re affida a Barba la missione di cercare un Elmo Magico che permette al suo utilizzatore di capire qualsiasi lingua; la neo regina infatti parla in un idioma sconosciuto. Il Barbaro, accompagnato dalla sua fidata Ascia Chiacchierina, si avvia così verso il luogo in cui pare trovarsi L’Elmo dei Linguaggi. La storia prosegue in modo piuttosto scontato e senza particolari spunti, reggendosi sui simpatici dialoghi tra Barba e la sua arma e le botte che i due tirano ad un esercito di scheletri.

Se la trama non risulta all’altezza delle storie secondarie dei numeri precedenti, i disegni invece sono perfettamente in linea con la loro alta qualità. Sia il tratto che la palette cromatica utilizzati da Zeoli sono infatti molto particolari e decisamente più oscuri di quelli che possiamo vedere qualche pagina prima nella storia principale. Oltre al lato artistico, la parte interessante è offerta dal fatto che ci vengono qui mostrati due incontri speciali che cambieranno il futuro del protagonista e lo porteranno ad entrare nel leggendario gruppo di avventurieri dei 4Hoods.

Andrea Grumelli

Andrea Grumelli

Nato nel 1997, studia Medicina all'Università di Pavia. Nel tempo libero gioca a basket (o almeno cerca di non fare figuracce) e si nutre di fumetti, di qualsiasi provenienza e tipologia. È affamato 24 ore su 24. Vive sempre con la testa tra le...nuvolette!