Die Hard 6 si chiamerà “McClane” e sarà una origin story "McClane" è il titolo ufficiale del sesto capitolo di Die Hard, che esplorerà le origini di John McClane.

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Il sesto capitolo della saga di Die Hard ha finalmente un titolo ufficiale, ed è McClane.

Secondo alcune voci, McClane si focalizzerà su una versione giovane del poliziotto protagonista interpretato precedentemente sempre da Bruce Willis. Questo significa che Willis sarà comunque largamente presente, come confermato dallo stesso produttore del film, ma in un ruolo probabilmente secondario. Dalle dichiarazioni di Lorenzo Bonaventura risulta che l’origin movie sarà scisso in due parti:

I don’t know how you do Die Hard without Bruce. The idea that he’s not very significant in this movie is not accurate at all. We are gonna explore John McClane in his twenties. But just as prominent is the 60-year-old version.

Non è possibile realizzare Die Hard senza Bruce [Willis]. L’idea che lui non sia molto rilevante nel film non è assolutamente vera. Esploreremo John McClane all’età di vent’anni, ma nello stesso modo in cui seguiremo la versione di McClane sessantenne.

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McClane, quindi, seguirà le vicende del giovane John e di quello maturo in egual modo, abbracciando una struttura narrativa “divisa” in cui il protagonista investigherà un caso dal suo passato, dove lo stesso personaggio sarà interpretato da un attore più giovane.

Il regista di McClane sarà Len Wiseman, già regista di Die Hard – Vivere o morire (2007). Wiseman ha diretto anche Underworld (2003), Underworld: Evolution (2006) e di Total Recall (2012), oltre che di pilot di alcune serie tv come Sleepy Hollow, Lucifer e The Gifted. Sarà anche regista della serie tv di Sin City.

La saga di Die Hard è partita con Die Hard, diretto da John McTiernan nel 1988, e prosegue con 58 minuti per morire – Die Harder (Die Hard 2), del 1990. Nel terzo capitolo, Die Hard with a Vengeance (1995), torna McTiernan alla regia. La saga prosegue con Die Hard – Vivere o morire (2007) e con Die Hard – Un buon giorno per morire (2013).

Fonte: Screenrant

 

Federica Cremonini

La sua passione per la settima arte comincia quando, da piccola, scopre una videocassetta di Nightmare nascosta su una mensola in casa. Trascorsi i primi anni di cinefilia ad approfondire l'horror (in ogni salsa), passa alla seconda fase tipica di ogni appassionato: Lynch, Kubrick, Tarantino. Dopo una terza fase fatta di nouvelle vague, cinema russo e New Hollywood, decide che è finalmente pronta a dare la risposta definitiva: il suo cuore appartiene a David Cronenberg.