La Guerra di Minkiaman: la recensione Gianni Allegra e Tunué ci portano a vivere le avventure dello strano protettore di Balarm Town, una città oscura e mafiosa

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Gianni Allegra inventa e disegna La Guerra di Minkiaman, edito da Tunué, una storia molto particolare “cruda”, dove la visione dell’autore ha un forte impatto sull’intera narrazione.


Un bambino abbandonato nella campagna alla periferia di Balarm Town, accudito da un vecchio e dai suoi tre cani con i quali parla, gioca e condivide tutto. Ma cresciuto e ormai adolescente, non conosce ancora la durezza della vita. Ci penseranno i bulli di periferia a colmare la lacuna. Sarà Giacomo, maestro mancato e mafioso di piccolo cabotaggio, a iniziarlo al sesso e a insegnargli a farsi rispettare. Dopo le esperienze disastrose con un paio di prostitute, scopre di avere un’intelligenza straordinaria e di possedere un’incredibile forza fisica se aiutato da certe pillole blu. E mentre Balarm Town diventa teatro di una guerra spietata tra bande mafiose che si contendono il controllo del territorio, Totuccio si è trasformato da Tutto Minchia in Minkiaman.


Una versione estremizzata e violenta del mondo attuale, che porta il protagonista Totuccio a doversi fare rispettare nella realtà sporca e malata dove vive la sua vita. Un universo mafioso volutamente corrotto e malsano, un contrasto con la natura “bonaria”del protagonista esaltato per rendere ancora più pesante. Ecco quindi la storia di un ragazzo ingenuo e innocente che decide di allontanarsi dal suo mondo per scontrarsi con una realtà dove regna lussuria e peccato, un desiderio che incuriosisce e scuote Totuccio al punto da dare il via alla sua avventura.

 

Il mondo de La Guerra di Minkiaman è surreale, una sensazione accentuata dallo stile disordinato e quasi vignettistico del disegno, come fosse uno schizzo su carta. Una scelta che aggiunge ulteriore ruvidità al volume cosi come quella di utilizzare un linguaggio spesso volgare.
Siamo al cospetto di una storia super-eroistica distorta, dove il protagonista è uno strano “superman” che per trasformarsi usa la pillola blu, come super-pippo le arachidi, una lente deformante che nelle 160 pagine del volume prende in prestito diversi aspetti del fumetto americano e li porta nel mondo graffiante di Balarm Town, nome di fantasia che nasconde la città natale dell’autore…Palermo.

Allegra confeziona una storia che sicuramente non incontrerà tutti i palati, anzi l’impatto con alcuni lettori potrebbe essere decisamente spigoloso, al punto da rendere la folle e fluida trama da denuncia sociale, una barriera invalicabile. Se accetterete la sua natura selvaggia e priva di freni La Guerra di Minkiaman saprà come ricompensarvi.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD