Predator: Life and Death #1: La Recensione SaldaPress porta nel nostro paese il seguito di Fire and Stone, pronto a riunire in un crossover tutti gli universi cinematografici

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La casa editrice SaldaPress porta in italia il volume Predator: Life and Death, seguito del ciclo Fire and Stone e storia che si pone lo scopo di mostrare quanto sia stretto e potente il legame che unisce gli universi di Alien, Predator e Prometheus. Il primo volume, da 104 pagine sarà disponibile al prezzo di 12.90€ a partire dal 13 Settembre


È trascorso un anno dagli avvenimenti narrati in Fire and Stone e ne sono passati 43 da quelli al centro del primo film di Ridley Scott. L’astronave militare USCM Hasdrubal atterra sul planetoide LV-797, ribattezzato Tartarus, una delle lune che orbitano attorno al pianeta Calpamos. La missione dei marine coloniali a bordo, una volta sbarcati, sarà quella di investigare su una possibile attività illecita di una società rivale della Weyland-Yutani, la Seegson, che starebbe intraprendendo attività illecite sul pianeta, di proprietà della Compagnia. Quello con cui si trovano ad avere a che fare i militari, però, è molto diverso da un semplice gruppo di minatori illegali: si imbatteranno in una gigantesca astronave aliena a forma di ferro di cavallo e in un gruppo di yautja che la presidiano e che sono pronti a tutti pur di difenderla.


Dan Habnett è lo scrittore di questo primo capitolo della saga, uno scontro fra Predator e Marine per quella che si rivelerà essere un astronave degli ingeneri. Lo starter della trama è fra i più classici delle storie dello “Xenoverse”, una missione su un pianeta remoto per conto della Weyland-Yutani, con tanto di loro esponente a bordo fra i Marine, ma al posto dei classici Alien qui si ritroveranno ad affrontare le ben più raffinate strategie di caccia degli yautja intenzionati a difendere l’astronave presente sul pianeta per motivazioni non ancora rivelate.
Un introduzione che scorre su piste già battute, mette a proprio agio i lettori di lunga data dando loro i giusti punti di riferimento, l’ambiente iniziale di Alien, la giungla di Predator, tutto studiato a tavolino per intavolare al meglio una storia che si preannuncia molto più amplia e che sicuramente porterà i lettori di entrambi i mondi su sentieri meno battuti.

I disegni di Brian Albert Thies catturano il meglio di entrambi gli universi dando vita ad una storia graficamente gradevole e solida, con alcune scelte cromatiche e grafiche molto interessanti.

Predator: Life and Death è un buon punto di partenza su cui strutturare una storia più complessa, ha allo stesso tempo il pregio e il difetto di non prendersi – almeno per ora – rischi, dando al lettore esattamente quello che si aspetta ovvero Marine inca****i. Predator a caccia e un buon numero di morti nel mentre.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD