Redneck Vol 2: La recensione La serie scritta da Donny Cates torna in Italia grazie a SaldaPress

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SaldaPress porta in Italia Gli occhi addosso, il secondo capitolo di Redneck la saga vampirica scritta da Donny Cates e disegnata da  Lisandro Estherren

I Bowman sono una famiglia di vampiri. Hanno vissuto per moltissimi anni a Sulphur Springs, in Texas, dove avevano trovato un equilibrio che permetteva loro di convivere con gli esseri umani. Ora, però, sono in fuga. Costretti ad abbandonare la loro casa, le loro proprietà, e inseguiti dalla legge. Come se non bastasse, un nuovo membro si è aggiunto alla famiglia. Ma ci sono regole ben precise per essere vampiri. E, quando quelle regole vengono infrante, la prima a soffrirne le conseguenze è proprio la famiglia.

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Donny Cates nell’ultimo anno si è tolto di dosso l’etichetta di rising star per diventare a tutti gli effetti uno degli autori più interessanti del panorama comics americano, basta vedere lo spazio sempre più amplio che si sta ritagliando in  casa Marvel, ma anche le ottime cose che sta realizzando nelle serie più “Indie” come questa Redneck realizzata per Image.

Dopo gli eventi del primo volume, la strana famiglia di vampiri si trasferisce in Texas, cercando un modo per venire a patti con le conseguenze e le perdite del primo volume. A livello di narrazione, la serie dimostra di poter mantenere molto del proprio appeal nonostante il cambio di ambientazione drastico, un idea che avrebbe potuto creare non pochi problemi ma che Cates gestisce egregiamente.

La trama ci mostra come i Bowman vivono dopo 8 mesi dalla fuga, una nuova direzione, in cui pagina dopo pagina la piccola Perry prende sempre più la scena, come la storia lasciava intuire fin dall’inizio il suo personaggio nasconde qualcosa di più.  La storia prosegue sfruttando l’abilità nella narrazione del suo autore, in grado di unire ottimi personaggi ad altrettanto buono dialoghi, il loro mix rappresenta una delle armi in più di questa storia.  Ottimo anche l’apporto dato dai disegni di Estherren. il suo stile è perfetto per la storia, ha un tratto quasi abbozzato in alcune tavole, ma decisamente adatto e coerente con la narrazione e le scelte cromatiche.

Nonostante i nostri timori iniziali, Redneck riesce a non perdere nulla del suo buon ritmo e della sua “violenza”- anzi possiamo dire che questo secondo volume cresce di velocità- assolutamente riusciti i due colpi di scena, una serie che non possiamo che consigliare.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD