Leisure Suit Larry: Wet Dreams Don’t Dry – recensione dopo 10 anni dalla sua ultima apparizione torna Larry, in una nuova avventura punta e clicca

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Vi ricordate di Leisure Suit Larry?? un gioco punta e clicca un po’ particolare uscito nell’epoca d’oro del genere e il cui successo all’epoca era legato alla figura del suo protagonista Larry Laffer, un uomo dall’umorismo goffo e grottesco, sempre alle prese con i suoi tentativi di abbordare qualche bellissima ragazza, spesso con esiti fallimentari.

Un figlio degli anni 80/90 sopravvissuto con alterne fortune fino ai giorni nostri, perdendo molto con il passare degli anni, fra cui il suo punto cardine e creatore Al Lowe. Leisure Suit Larry: Wet Dreams Don’t Dry segna il ritorno del personaggio dopo un periodo d’assenza durato di circa 10 anni.

I programmatori devono sicuramente aver pensato, visto l’ondata nostalgica che ha colpito il mondo in questo periodo, con persone pronte a rivalutare prodotti di ogni tipo provenienti dagli anni 80\90 , quale periodo miglio per rilanciare questo brand ?

Ecco quindi che la produzione decide di riportare fra noi Larry Laffer, e giocando sulla solita ironia un po’ di basso livello che ha sempre contraddistinto le sue storie decidono di giocare la carta dell’uomo fuori dal tempo, quasi metaforica visto che parliamo di un gioco statico come un punta e clicca in un mondo che ama gli E-Sports decisamente più frenetici.

Ecco quindi che Leisure Suit Larry: Wet Dreams Don’t Dry ci propone il protagonista alle prese con un mondo totalmente nuovo per lui, modellato ovviamente su una versione estrema dei nostri giorni ,fra cam-girl, hipster vegani e una versione strampalata della Apple chiamata Prune, con il nostro Larry che scopre l’esistenza e l’utilizzo dello Smartphone, di PI ( la versione in game di Siri) e di Timber

Wet Dreams Don’t Dry non vuole minimamente rivoluzionare il genere videoludico, si approccia dignitosamente alla serie originale di L.S.L  cercando il più possibile di ricalcarne lo stile e il suo modo leggero di trattare l’erotismo, offrendo un gameplay classico fatto di rompicapi da risolvere per portare avanti la trama.

Alcuni aspetti di gioco potrebbero essere rivedibili, i menù di gioco- costruiti come se fossero la schermata di un telefono e divisi in App – ogni tanto si dimostrano un po’ troppo in ritardo, alcuni personaggi secondari tendono ciclicamente a dare la stessa risposta per diverse domande, anche consecutive, cosa che può non essere piacevole per il giocatore, sono però aspetti secondari su cui oltre ad essere possibile soprassedere è possibile intervenire con un update successivo.

La grafica come sempre è bella, colorata e stimolante, gli oggetti da selezionare sono semplice da trovare , anche se in qualche caso diventa necessaria un po’ di fantasia nell’usarli .

Leisure Suit Larry: Wet Dreams Don’t Dry forse non è all’altezza del successo iniziale della serie, ma è un passo avanti rispetto agli ultimi capitoli, se amate il genere punta e clicca e non temete l’umorismo un po’ “alla cinepanettone” potrebbe essere un gioco consigliato .

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD