The Promised Neverland

The Promised Neverland, in uscita il nuovo teaser dell’anime È stato svelato il nuovo teaser di The Promised Neverland, adattamento anime del manga scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu.

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Il sito ufficiale della serie The Promised Neverland (Yakusoku no Neverland), adattamento anime del manga ideato da Kaiu Shirai e illustrato da Posuka Demizu, ha pubblicato il suo primo teaser CM.

L’anime andrà in onda a gennaio 2019, e Amazon Prime Video trasmetterà la serie in simulcast con il Giappone. Il cast principale di The Promised Neverland include:

Sumire Morohoshi (Nina in Rage of Bahamut: Virgin Soul, Yachi in Haikyu!!) come Emma

Maaya Uchida (Yūki Yoshino in Food Wars! Shokugeki no Soma, Rikka in Chūnibyō demo koi ga shitai!) come Norman

Mariya Ise (Reg in Made in Abyss, Levi in Fairy Tail) come Ray

La serie animata è diretta da Mamoru Kanbe (Elfen Lied, The Perfect Insider) e prodotta dallo studio d’animazione CloverWorks (PERSONA 5: The Animation). Toshiya Ono (Gatchaman Crowds, The Perfect Insider) ha scritto la composizione della serie e Kazuaki Shimada (Mahou Shoujo Nante Mouiidesukara) si è occupato del character design. Takahiro Obata ha composto le musiche.

Alcune informazioni sull’opera:

Il manga The Promised Neverland è stato lanciato nel 2016 sulla rivista Weekly Shonen Jump (casa editrice Shueisha). La serie, entrata recentemente nel suo arco finale, sino ad ora è stata racchiusa in 11 volumi (l’ultimo Tankōbon è stato rilasciato il 2 novembre). Il manga ha ottenuto un gran successo, riuscendo a vendere più di 7 milioni di copie (4.2 milioni di copie nel solo Giappone). Inoltre è riuscito a ottenere un importante riconoscimento: Best Shōnen Manga award, vinto al 63° Shogakukan Manga Awards.

In Italia il manga è edito da J-POP. Sino ad ora sono stati resi disponibili i primi 5 volumi.

La storia, ambientata in un orfanotrofio di campagna, segue le vicende di tre orfani di 11 anni, Emma, Norman e Ray. L’orfanotrofio è circondato da un bosco e da un enorme fortificazione che impedisce ai protagonisti di vedere cosa c’è al di là della vegetazione. Tuttavia, un giorno i bambini scoprono che non accade nulla di buono a coloro che vengono “adottati”.