Volfyirion: la recensione Projectnerd racconta le sue prime impressioni dopo aver testato la versione demo di Volfyirion, ultima novità in casa Tabula Games!

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Il grande successo di Volfyirion su kickstarter (che terminerà il 15 Novembre 2018) è senz’altro più che meritato: avevamo presentato il suo lancio sulla piattaforma di crowdfunding più famosa al mondo qualche settimana fa, e dopo averlo testato in anteprima, vi illustreremo il gioco e le nostre impressioni.


Edito da Tabula Games e illustrato da Travis Anderson, Volfyirion ricalca l’ambientazione e la storia di Mysthea:

La città di Kyradar, a miglia di distanza a ovest di Ilvash, giace in rovina dopo essere stata assediata dal re Ahatils durante la conquista di Mysthea. Ora due casate governano queste terre per conto del Re che è lontano, impegnato con la sua implacabile conquista, e ognuna di esse controlla tre ex province del Kyradar, ormai abbandonate.
Le casate governavano pacificamente le loro terre, finché un giorno una terribile bestia venne dal cielo e si stabilì nelle rovine di Kyradar, creando la sua tana nei resti di questo luogo un tempo nobile: il drago Volfyirion, una creatura che ha generato il terrore nel cuore di chiunque lo abbia mai incontrato.
Dopo un pò di tempo le due casate hanno iniziato ad avvicinarsi alla bestia imparando che potevano domarla, usando i loro poteri Qoam. Il conflitto però, si è intensificato, poichè ciascuna casata cercava di ottenere il controllo completo della terribile creatura.

Caratteristiche:
Giocatori: 2
Durata Partita: 15-30 min
Età: 8+
Peso Prodotto: 202 g

Contenuto (Prototipo)
93 Carte da Gioco:
– 1 Carta Covo di Volfyirion
– 6 Carte Città
– 9 Carte Edificio
– 13 Carte Truppa
– 16 Carte Prospector
– 2 Carte Capitano
– 2 Carte Diviner
– 15 Carte Wonder
– 30 Carte Comando
– 1 Segnalino Drago

Regolamento
Volfyirion è un nuovo gioco di carte competitivo e veloce per due giocatori ambientato nello stesso incredibile universo di Mysthea!
Nel gioco impiegherete tutte le vostre forze per distruggere tutte le città avversarie. I vostri eserciti e la manipolazione del “Qoam” saranno le risorse a vostra disposizione, ma sarete in grado di domare il drago Volfyirion? una terribile bestia che controllata, potrebbe portare distruzione sul campo di battaglia. Fate attenzione, perchè anche il vostro avversario proverà a fare lo stesso!
Volfyirion sarà un gioco di carte indipendente che potrà essere giocato con un mazzo di carte e un segnalino di legno che rappresenterà il drago.


I due giocatori dovranno sedersi uno di fronte all’altro, e creeranno un mazzo di gioco iniziale a testa, composto da 10 Carte Comando: 8 Prospector, 1 Diviner e 1 Capitano; dopodichè pescheranno 5 carte ciascuno.
Una volta mischiate le Carte Truppa, Edificio e Comando rimaste, andrete a formare un Mazzo Risorse (Asset).
Michiate poi le Carte Wonder fra loro creando un Mazzo Wonder.
I Mazzi Risorse e Wonder verranno condivisi da entrambi i giocatori, e sul tavolo verranno disposte 5 Carte Risorse a faccia in su a formare una linea.
Le carte Wonder verranno poste a faccia in su nei relativi spazi presenti sulla Carta Covo di Volfyirion, ovvero 2.
Ciascun giocatore avrà sulla propria linea di gioco 3 Carte Città con rispettivamente valori di difesa di 8, 9 e 10.

Le Carte forniscono tre risorse che possono essere utilizzate in varie maniere: i Punti Comando, Battaglia e Conoscenza.

– I Punti Comando vengono utilizzati per acquistare Carte Risorsa o per ridistribuire le Truppe tra le Città.

 

– I Punti Battaglia vengono utilizzati per acquistare Carte Wonder dal Covo di Volfyirion o per attaccare una Città nemica.

 

– I Punti Conoscenza vengono utilizzati per sigillare o dissigillare le Carte Wonder in entrambi i campi di gioco, oppure per   rimpiazzare una carta della fila Risorse (Asset) con un’altra.

 

Ciascun giocatore potrà inoltre piazzare Carte Truppa e Edificio all’interno delle proprie Città, scoprendo tantissime abilità oltre alla classica strategia di difesa.
Volfyirion potrà essere mosso (attraverso 8 punti Conoscenza) verso le linee nemiche, e da queste ultime sconfitto (con 16 punti Battaglia).
Ci saranno Carte che combinate fra loro forniranno vantaggi non indifferenti, e altre con delle abilità specifiche che vi permetteranno di attuare strategie inaspettate per il vostro avversario.
Il giocatore che distruggerà tutte le città nemiche con ogni mezzo a sua disposizione, vincerà la partita.
Per un’accurata visione del regolamento, vi rimandiamo al link ufficiale, che a breve sarà disponibile anche in lingua italiana.

Conclusioni:
Prezzo Kickstarter della versione base assolutamente sbalorditivo (9€) per un gioco di carte di alta qualità, con ambientazione e storia strettamente legate al suo predecessore Misthea.
Le illustrazioni sono d’impatto, e rendono le partite a Volfyirion ancora più coinvolgenti.
Le regole sono semplici, spiegate nel dettaglio e in maniera ordinata, cose che di questi tempi non devono darsi mai per scontate.
Il gioco è ovviamente competitivo, si tratta di 1vs1, e proprio questa particolarità permette di variare dai soliti giochi da tavolo: sfidare il vostro migliore amico, il vostro partner e utilizzare tutte le strategie belliche possibili attraverso queste geniali carte darà tantissime soddisfazioni, credetemi, e poi…quale occasione migliore per restituire piccoli torti subìti nel quotidiano attraverso un tavolo da gioco?
Scherzi a parte, Volfyirion viene consigliato in pieno da Projectnerd: risate, tattiche di gioco e colpi di scena sono dietro l’angolo…non indugiate oltre e arricchite i vostri scaffali con quest’ultima originale novità targata Tabula Games.

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo e i mattoncini Lego l'accompagnano fin dall'infanzia, e ancora oggi sono parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".