Creed 2: la recensione in anteprima Adonis Creed torna sul ring per affrontare il figlio dell'uomo che ha ucciso suo padre, dal 24 gennaio in sala

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Quando, ormai qualche anno fa, i primi rumors su una possibile saga spin-off\Sequel di Rocky iniziarono a diffondersi online, in pochi – molto pochi – si schierarono dalla parte di chi credeva che il progetto avesse buone speranze di riuscita. L’arrivo di Creed in sala quindi rappresentò una graditissima sorpresa per tutti, una di quelle che rende impossibile non puntare nuovamente sul franchise nato sulla figura del pugile Rocky Balboa e che ora vede al centro Adonis Creed, figlio di uno dei primi avversari dell’atleta interpretato da Stallone.

A cambiare in questo Creed 2 è il nome del regista, Ryan Coogler (Black Panther), lascia il posto a Steven Caple Jr (The land) che decide di proseguire sullo stesso percorso tracciato dal primo capitolo, portando in questo Creed 2  un altro pezzo da 90 della mitologia di Rocky, Ivan Drago, anche lui ora nelle vesti di allenatore per suo figlio, in un incrocio di destini che – a una generazione di distanza – sembra cristallizzare il ricordo di quell’incontro avvenuto più di 30 anni prima, in un ring che vede nuovamente avversari un Creed e un Drago.

Ovviamente l’entrata in scena del personaggio, accompagnato da suo figlio, è il motore scatenante dell’intera trama,che da vita ad una sceneggiatura da classico film pugilistico. ma mescolato a un gioco di destini che lo stesso film evidenzia come quasi shakespeariano
Quello che però differenzia Creed 2 dalla massa di pellicole sullo stessa tematica è il lavoro fatto sui personaggi, la storia diventa un mezzo per mostrarci come i protagonisti affrontano i loro demoni e le loro paure, in una sorta di viaggio interiore dove indossare i guantoni è solo un modo per sconfiggere i propri dolori.

Nella sfida contro noi stessi vincere o perdere un incontro conta poco, conta crescere e capire propri errori diventando più forti dentro e fuori, questo è quello che si nasconde dentro il ring di Creed 2, la definizione dell’uomo prima che del pugile.
La sfida fra azione ed emozione finisce ai punti, Caple Jr dirige un buon numero di scene visivamente efficaci e convincenti sia dentro che fuori dagli incontri. Lo stile che il regista ha scelto per i combattimenti è molto diverso dal precedente, finiamo per essere al centro dell’azione in quello che quasi inequivocabilmente sembra essere un omaggio a Toro Scatenato, il film più rappresentativo del mondo della Boxe.

A prendersi la vittoria sono i personaggi, Michael B. Jordan è completamente un tutt’uno con il suo Adonis Creed, la sua prestazione è vibrante, rabbiosa, emozionante, il film è tutto sulle sue spalle e lui si muove agile come una farfalla e pungente come un’ape, il ragazzo sembra indirizzato a fare un grande carriera e ruolo dopo ruolo gioca alla perfezione le sue carte.

Meritevole anche la prestazione di Tessa Thompson, Stallone convince senza raggiungere i picchi del precedente titolo (che lo ha portato a un passo dall’Oscar), ma forse il personaggio che più ci ha sorpreso è Ivan Drago\ Dolph Lundgren su cui la sceneggiatura lavora fino a dargli un’inaspettata profondità, che l’attore sfrutta al meglio come Sylvester Stallone ha fatto nel primo film, il suo figlioccio Florian Monteanu ha il compito di rappresentare fisicamente una montagna difficile da scalare, compito che svolge egregiamente.

Creed 2 esce da quello che è lo schema delle “pellicole sportive”, plasma il suo successo lontano dal semplice scambio di pugni, si muove toccando le corde emotive e riesce con successo a mettere KO lo spettatore, confermandosi come uno dei restart meglio riusciti della storia del cinema.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD