Fractured: La recensione del film Netflix Un thriller psicologico, dove tutto potrebbe essere diverso da quello che sembra

3766 0

Con uno dei suoi recenti film – fractured– Netflix torna a esplorare i territori del thriller psicologico. A dirigere questo film troviamo il regista de L’uomo senza sonno: Brad Anderson con un cast formato da Sam Worthington, Lily Rabe, Stephen Tobolowsky, Adjoa Andoh e Lucy Capri.

Per colpa di un incidente durante un viaggio, la famiglia Monroe, composta da Ray, Joanne e Peri finisce in ospedale, moglie e figlia vanno a fare una TAC e Ray si addormenta all’ingresso, al suo risveglio la situazione diventerà molto strana e la sua famiglia sembrerà svanita nel nulla, ma cosa sarà realmente accaduto? 

Sotto diversi punti di vista Fractured ricorda nel suo modo di giocare con la percezione dello spettatore il film Flightplan con protagonista Jodie Foster, l’ambientazione ospedaliera sulla carta offre uno spunto perfetto. Un labirinto fatto di corridoi, stanze e persone, dove si possono nascondere segreti e misteri, un ambiente bianco e asettico dove però può facilmente crescere il virus della paranoia e della tensione.

Fractured

L’astuzia in questo genere di titoli sta nel non prendere mai una netta posizione fino al finale, lasciare aperta ogni teoria nella mente dello spettatore, plasmare la sua visione attraverso un dedalo di teorie tutte ugualmente valide fino al completamento del castello di carte nascosto dietro alla sceneggiatura. La bravura è riuscire a costruire tutto questo senza mai far calare la tensione, giocando con gli sguardi dei personaggi – anche quelli secondari- che sembrano saperne sempre più di noi. Fractured abbraccia alla lettera questi dettami del genere, forse fin troppo, al punto che nel momento di tirare i remi in barca lo spettatore si sarà già reso conto della situazione, diventata prevedile anche per via delle scelte forse poco audaci .

Riuscire a sorprendere uno spettatore con trucchi narrativi è un gioco sempre più difficile, siamo sempre più smaliziati, abituati e abbagliati in passato a colpi di classe come The Prestige o Il sesto Senso ora ci aspettiamo determinati risvolti, per stupire bisogna evadere dalle regole e colpire dove non pensiamo sia possibile.
In questo purtroppo Fractured pecca, regalandoci buone prestazioni attoriali, una trama discreta, ma mai nulla di sorprendente, forse se avesse scelto diversamente all’ultimo bivio -prendendo la via più inquietante- ora staremmo parlando di tutto un altro film.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD