The Terror: Infamy – La recensione della serie Amazon Prime Video questa volta la serie si spossa nella WW2, in un ambientazione decisamente interessante

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Dopo il successo della prima stagione torna su Amazon Prime Video lo show horror antologico The Terror: Infamy. Questa volta il focus si sposta su una “mitologia” spesso poco esplorata come quella delle storie di fantasmi nipponiche i cosiddetti Kaidan. A rendere le cose ancora più particolari non è  però il periodo storico, quello della seconda guerra mondiale, quanto il luogo e i protagonisti, ovvero la comunità giapponese degli USA, che nel periodo della WW2 ha vissuto un periodo difficile finendo per essere segregata nel proprio stato dopo l’attacco di Pearl Harbor.


Una parte della popolazione stravolta dal loro retaggio, visti come possibili spie dell’impero giapponese e trattati come criminali. I protagonisti finiranno per essere vittime di una presenza sovrannaturale che mieterà vittime fra gli ospiti del campo, uno spirito dall’impatto decisamente forte sul mondo materiale, deciso a raggiungere il suo obbiettivo a ogni costo senza curarsi delle numerose persone uccise e sventrate con il passare degli episodi, in una serie dai contorni decisamente più splatter della precedente.

La creatura di The Terror, ispirata agli yurei della tradizione, è uno spirito mutaforma, questo offre la possibilità alla sceneggiatura di Infamy di mostrare come il soprannaturale possa strisciare ovunque, nessun posto è al sicuro, nessuna situazione è tranquilla, il male è sempre in agguato.

Ma l’orrore è anche reale, quello del campo e dei suoi abitanti, quello di ciò che un uomo è in grado di fare quando è portato allo stremo, tradendo i propri simili e non solo. Interessante a tal proposito la presenza nel cast (e come collaboratore) di George Takei – indimenticabile protagonista della prima serie di Star Trek – che ha affrontato direttamente l’esperienza della reclusione

Cambia background e cambiano gli interpreti, ciò che non cambia è la qualità, decisamente sopra la media di questo show, in grado di mettere in scena un mix di drammi umani e orrore – di netta ispirazione J-Horror – di  storia e fantasia. Purtroppo la parte più “umana” della storia con il passare degli episodi sembra perdere di consistenza, diventando forse leggermente meno importante per l’economia della trama, ma come detto l’insieme funziona alla grande ed è in grado di regalare spunti interessanti per lo spettatore.

Se siete in cerca di una serie convincente, con equilibrio fra terrore e trama, The Terror: Infamy è sicuramente una scelta corretta

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD