Wounds: La recensione del film Netflix Le nostre opinioni sul film con Armie Hammer e Dakota Johnson

2309 0

Ha da poco fatto la sua comparsa nel catalogo Netflix l’ultima fatica del regista Babak Anvari – Wounds – un horror decisamente particolare che vede protagonisti Armie Hammer e Dakota Johnson

Una pellicola d’orrore basata su una leva non facile da sfruttare come la  paranoia serpeggiante, un elemento che la sceneggiatura si porta avanti costantemente dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo questo elemento che doveva rappresentare la punta di diamante del film risulterà anche l’indiziato principale della sua caduta in basso. Dopo un inizio interessante, tutte le premesse costruite finiscono per appassire con il passare dei minuti così come l’interesse dello spettatore. La sensazione è quella di vedere un film che in qualche modo cerca di ritagliarsi un posto da emule di Lovecraft e del suo modo “subdolo” di portare l’ossessione e il caos nella mente dei suoi personaggi, ma senza avere le idee chiare al 100%.

Assisteremo allo sgretolamento della vita del protagonista Will, che non riuscirà più a distinguere il confine fra reale e immaginario, perdendo contatto con tutto ciò che lo circondava partendo dal lavoro, fino alla fidanzata Carrie. La trama manterrà sempre un certo alone di mistero, senza mai aprirsi totalmente allo spettatore, portando sullo schermo una sorta di discesa infernale dettata dalla casualità, dalla scelta di Will di non resistere alle tentazioni umane finendo per essere vittima di un qualcosa avvenuto “fuori schermo” e su cui non avremo mai la totale padronanza. Si possono leggere molteplici cose nella trama di Wounds, nascoste dietro la patina della città di New Orleans e le abitudini tossiche di Will e degli altri protagonisti.

Le premesse – sulla carta ottime – finiscono per schiacciare l’intera pellicola con il loro peso, divorano tutto ,anche i due attori protagonisti , e restituiscono una sensazione di opera incompiuta, come se mancasse qualche pezzo fondamentale per far girare tutta la trama al meglio.

Wounds ha le fattezze di una bomba inesplosa, è interessante, ma non è convincente.

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD