Locke & Key: La recensione della prima stagione

1319 0

Ha fatto la sua comparsa nel catalogo netflix dal 7 febbraio 2020 la serie TV Locke & Key, nata dalla mente di Joe Hill figlio dello scrittore Stephen King – sotto forma di fumetti horror\fantasy nel 2008  (in Italia per Magic Press) e ora trasposta per il piccolo schermo.

La serie arriva al pubblico dopo un percorso tumultuoso, che ha visto per qualche tempo vicina la suggestione cinematografica, con l’ipotesi di una trilogia per il grande schermo che ha lasciato spazio all’abbandono, prima dell’avvento del colosso dalla grande N.  La prima stagione di 10 episodi è stata affidata alle mani di Carlton Cuse (Lost), Aron Eli Coleite (Daybreak) e Meredith Averill (Hill House)

Locke & Key gira su tre fratelli che, dopo il macabro assassinio del padre, si trasferiscono nella loro casa ancestrale in Massachusetts, solo per scoprire che la casa ha chiavi magiche che danno loro una vasta gamma di poteri e abilità. Quello che non sanno, però, è che anche un demone vuole le chiavi e non si fermerà davanti a nulla per ottenerle.

L’atmosfera della serie, come sempre più spesso capita nei prodotti targati Netflix, è quella di una storia dedicata al mondo Teen. Non siamo alle prese con un prodotto cupo e truculento, ma con una serie che cerca di scendere a patti con la sua origine per spostarsi su di un target più generalista, cercando di perdere meno terreno possibile, ma finendo per perdersi in una trama priva di energia e affidata a personaggi che mai riescono a convincere al 100% nel creare empatia abbandonando Lovecraft (nome scelto non per caso) per la più mite Matheson che finisce per diventare una sorta di  Greendale – la città de Le terrificanti avventure di Sabrina.
Anche il comparto estetico è stato rimaneggiato in alcuni punti rispetto alla versione cartacee, alcune soluzioni (come il risultato dell’utilizzo della chiave testa) sono state modificate per meglio apparire sullo schermo, e spesso non sono all’altezza delle aspettative

Il risultato è che Locke & Key da il meglio di se solamente a tratti, brevi momenti in cui le situazioni adolescenziali lasciano il palco e fanno intravedere il tantissimo potenziale inespresso dietro allo show.  Prodotto che rimane comunque godibile per lo spettatore, soprattutto se ignaro della follia che pervade il fumetto, e che si conclude in un climax che lascia le porte aperte per un seguito, che potrebbe anche correggere parte di queste piccole imperfezioni.

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD