Lost in space: La recensione della seconda stagione

1035 0

A qualche anno di distanza dal successo della prima stagione torna su Netflix per altri 10 episodi la serie Sci-fi  Lost in Space, espandendo i confini dello show e mantenendo intatto lo schema fatto di avventura e sci-fi .

Nello show sono passati 7 mesi dagli eventi della stagione precedenti, e torniamo a seguire i Robinson – privi del robot –  soli su un pianeta quasi inabitabile e intenzionati a raggiungere la Resolute, per poter finalmente raggiungere Alpha Centauri.
Questa seconda stagione espone allo spettatore quello che è uno dei limiti più grandi dei questo schema narrativo, quello di avere costantemente al centro della narrazione la famiglia dei Robinson, una situazione che in qualche modo costringe la trama a tutta una serie di forzature, che già si erano fatte notare nella prima iterazione, ma che qui tornano con più forza e rendono l’insieme prevedibile e non del tutto convincente.

Nei 10 episodi di Lost in Space vediamo come cambiano le dinamiche interne della famiglia, soprattutto la crescita dei personaggi di Judy e di Will,  mentre rimangono piatti sullo sfondo i personaggi secondari dello show, privi di spessore. Una piccola eccezione è Don West, ma è più merito di Ignacio Serricchio che della trama .


Nella prima stagione molto tempo veniva perso per introdurre allo spettatore ogni membro di questo nucleo centrale di personaggi, questo ha permesso di non dover perdere altro tempo in questa seconda occasione, di fatto asciugando e compattando alcuni elementi della sceneggiatura – tipo la diminuzione di flashback – permettendo di accelerare maggiormente il ritmo degli episodi.

Ovviamente il finale di stagione lascia ancora una volta la porta aperta per una terza stagione, ma la speranza è che gli autori di Lost in Space riescano nei prossimi episodi a far evolvere lo show in qualcosa di più rispetto al mondo Robinsoncentrico visto fino a ora, puntando maggiormente su quella componente di fantascienza esplorativa che viene lasciata vedere dietro alla patina piatta degli episodi e che mai diventa realmente protagonista e guida della serie.

Non ci rimane che attendere per scoprire se il mondo di Lost in Space tornerà nuovamente su Netflix e come proseguiranno le avventure dei suoi protagonisti, per una serie che rimane in ogni caso più che godibile anche grazie a effetti speciali decisamente ben realizzati.

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD